Mattarella a Casal di Principe, pranzo nella villa confiscata al clan dei Casalesi

Video Tappa finale della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Casal di Principe nel ristorante Nco, Nuova cucina organizzata, che nell'acronimo richiama, capovolgendone il valore, l'organizzazione camorristica fondata da Raffaele Cutolo negli anni '70. Il ristorante si trova all'interno di una villa confiscata al clan dei Casalesi, anzi come preferisce dire Pasquale Corvino, presidente della cooperativa Agropoli che gestisce la Nco, "un bene liberato". All'interno lavorano ragazzi del territorio e ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Sono stati loro a cucinare i piatti del menu servito al Capo dello Stato, serviti dopo la mozzarella del territorio: calamarata con scamorza di bufala, maialino nero casertano con patate e mela annurca; per concludere, dolci del territorio. Nel video il ristoratore rivolgendosi al presidente spiega che "non ci sarà la ricotta salata ma la provola di bufala". E Mattarella risponde: "Cosa c'è di meglio".

Migranti, Meloni: "Emergenza strutturale" e bacchetta le opposizioni: "Criticateci, ma non dipingeteci come mostri"

Video "Il primo banco di prova è il tema dell'immigrazione, a cui il nostro governo ha ottenuto che venisse dedicata gran parte del consiglio straordinario di febbraio. Siamo di fronte a una emergenza che sta diventando strutturale", così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camera dei Deputati in vista del Consiglio Europeo. "Criticate ferocemente il Governo, me, le scelte che facciamo, i provvedimenti, le nostre eventuali mancanze ma, vi prego, fermatevi un secondo prima di danneggiare l'Italia, perché questo fa la differenza", ha aggiunto.a cura di Luca Pellegrini

Al corteo gli esodati dal Superbonus insultano Meloni, Conte li avverte: "Se si ripete mene vado"

Video l leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha chiesto ai manifestanti che partecipano al corteo contro l'abolizione del superbonus a Roma di fermare i cori contro la premier Meloni e il Governo minacciando di lasciare la manifestazione. "Sono qui per risolvere con voi un problema, ma non siamo qui per insultare il Governo e insultare sul piano personale Presidente e Ministro. Se verranno fuori altri insulti dovrò lasciare il corteo".