Rapimento Ponte Milvio, il dipendente del Moku:"Nessun movimento strano"

Video "Ho visto un ragazzo con le treccine che è entrato a cercare qualcuno. Poi non mi sono accorto di niente. Quando alle due stavo sparecchiando ho saputo quello che era successo". A parlare è uno dei lavoratori del ristorante Moku, uno degli ultimi ad aver visto ieri sera Danilo, che si trovava a cena proprio nel ristorante dove lavora. "Ho visto che questo ragazzo era a cena - ricorda il cameriere che non è stato ascoltato dalle forze dell’ordine  - Mi  sembra fosse con un altro amico. Ricordo che è entrato un ragazzo da fuori per uno dei ragazzi da fuori è entrato per verificare l’interno, un ragazzo di colore con il cappuccio. Non aveva un’aria minacciosa. È entrato e da quello che ho capito si conoscevano. Non c’è stata nessuna colluttazione o qualcosa di strano. Il ragazzo (Danilo ndr) è uscito fuori volontariamente, nessuno lo ha forzato. Io certo non so se lo stessero aspettando fuori o se si sia proprio allontanato con loro, questo non posso dirlo. Qui ci sono serate tranquille, si mangia Sushi, poi c’è la musica, il dj. Io non so che sia successo, c’è la sicurezza e le telecamere di sorveglianza. Io non sono stato interrogato". Vai all'articolo

Iraq, il discorso in mimetica di Giorgia Meloni ai militari italiani: "Siamo fieri di voi"

Video "Questo è un momento nel quale si torna a casa, voi non tornerete a casa ma casa vostra non è lontana. Casa vostra vede, vi guarda, è fiera dei vostri sacrifici e vi vuole ringraziare per quei sacrifici, se è vero che il Natale si passa in famiglia e che la patria è una madre, allora una madre non può mancare in momenti come questi". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, incontrando in Iraq i militari del Primo reggimento 'Tuscania' e del Tredicesimo reggimento 'Friuli Venezia Giulia' dell'arma dei Carabinieri. "Noi siamo consapevoli - ha aggiunto - di quello che le nostre forze armate hanno costruito in questo territorio, siamo consapevoli del fatto che il cammino di un'Italia seria, rispettosa e rispettata, credibile e coraggiosa, è stato lastricato dal sacrificio vostro e di tanti prima di voi. E che quindi a voi dobbiamo la nostra testa alta, il nostro passo sicuro. E allora non si può non fare questo gesto simbolico di essere qui a dire grazie, a dire che per quanto siate quattro mila chilometri lontani da casa, non siete lontani da casa". L'ARTICOLO Meloni a Baghdad, colloquio con al Sudani. Visita ai militari italiani: "Un Iraq forte è una condizione per la prosperità in Medio Oriente"

Dai frati di Assisi buon Natale in tutte le lingue del mondo: l'augurio cantato intorno al presepe nella piazza inferiore di San Francesco

Video E' un buon Natale in tante lingue diverse, cantato e ritmato dal battere le mani quello dei frati del Sacro Convento di Assisi. Riuniti intorno al presepe e all'albero allestiti nella piazza inferiore di San Francesco. E' stato pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale di San Francesco d'Assisi ottenendo migliaia di visualizzazioni in poche ore. Protagonisti dell'originale messaggio sono frati che vengono da tutto il mondo. Fanno gli auguri di buone feste in italiano, inglese, portoghese, tedesco, Malayalam, croato, vietnamita, spagnolo, francese, romeno e polacco. Feliz Navidad la canzone che fa loro da base. "Un santo Natale da Assisi in particolare ai bambini" sottolinea il primo frate che parla. Poi via via tutti gli altri, sorridenti. "Facciamo festa perché è Natale" sottolinea fra Giulio Cesareo. "E' davvero Natale - aggiunge - solo se crediamo che ogni persona sia speciale e dono per gli altri, al di là di ogni cultura, lingua e tradizione. Vorremmo condividere con tutti voi la gioia semplice e autentica di san Francesco, di cui tutti abbiamo vero desiderio. Buon Natale!".