Parigi, è guerriglia dopo la sparatoria al centro curdo: incendi e barricate per le strade

Video Nei pressi del luogo della sparatoria al centro culturale curdo di Parigi, in rue d'Enghien nel 10imo arrondissement, tafferugli sono scoppiati dopo che il ministro dell'Interno francese Gerald Darmanin si è recato sul posto e ha preso la parola. Le immagini mostrano lanci di oggetti contro gli agenti, che hanno risposto con l'uso di gas lacrimogeni. Non è chiaro quale sia il motivo degli scontri. Le strade si sono presto rimepite di barricate e montagne di oggetti a cui è stato dato fuoco. Molte le macchine distrutte.   La sparatoria di stamattina ha colpito un centro culturale curdo e nelle ore succesive diversi membri della comunità curda si erano raccolti davanti al centro. Darmanin, prendendo la parola sul posto, ha dichiarato che l'assalitore, un 69enne rimasto ferito e che è stato fermato, "voleva ovviamente attaccare gli stranieri" ma che non è certo che il killer volesse specificamente prendere di mira i curdi.   video Local Team

Parigi, proteste e scontri nel quartiere curdo: la polizia indietreggia

Video Scontri e lancio di oggetti contro la polizia nel quartiere curdo di Parigi, a un centinaio di metri dalla rue d'Enghien, la zona dalla sparatoria che ha portato alla morte di almeno tre persone. Nella zona i membri della comunità curda si sono riuniti per gridare la loro rabbia. Una parte della manifestazione spontanea è degenerata in scontri con la polizia che ha lanciato lacrimogeni. Nella zona della sparatoria, nel quartiere intorno alla rue d'Enghien e il Faubourg Saint-Martin - nel cuore di Parigi -  la tensione è alle stelle con roghi in strada, fischi, scontri con la polizia in tenuta antisommossa. Secondo BFMTV, i manifestanti protestano contro il governo e il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, per non aver garantito la protezione della comunità curda di Parigi.

Metropolis/239 Live - "Sull'orlo del cenone". Manovra, verso la fiducia: tutti i dubbi. Ospiti: Benifei, De Masi, Di Paolo, Pregliasco e Ruggieri. Con Di Feo, Foschini e Schianchi

Video Prima la fiducia, con le dichiarazioni di voto, poi la seduta notturna fiume per l'approvazione della manovra alla Camera (prevista intorno alle 6 del mattino). L'obiettivo è far passare la legge Finanziaria al Senato entro il 31 dicembre per non finire in esercizio provvisorio. Analisi di una manovra last minute che non risponde alle promesse della maggioranza ed è contestatissima dalle opposizioni. Pd, si candida anche Gianni Cuperlo, mentre i sondaggi per i dem sono sempre più neri. Anche per colpa del Qatargate.   Oggi con noi ci sono Brando Benifei, capodelegazione del Pd a Strasburgo, Domenico De Masi, sociologo e ideologo dei 5 stelle, Andrea Ruggieri, ex parlamentare di Forza Italia e lo scrittore Paolo di Paolo. In chiusura, il consueto appuntamento con Robinson, Dario Olivero e Saverio Raimondo. Con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio: Gerardo Greco e Francesca Schianchi. In collegamento: Giuliano Foschini.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica