Qatar 2022, i calciatori dell'Iran questa volta sono obbligati a cantare l'inno: i tifosi piangono a dirotto

Video A differenza dell'esordio ai Mondiali di Qatar 2022 contro l'Inghilterra, prima della gara contro il Galles i giocatori dell'Iran hanno cantato l'inno nazionale: le telecamere che li hanno inquadrati hanno mostrato tutti che a bocca semiaperta hanno 'mormorato' le parole dell'inno. Non si poteva pretendere un altro gesto dopo che il loro governo ha minacciato la tv di stato, ha censurato l’informazione, che non ha più quasi nulla di indipendente e ha condannato ufficialmente i giocatori per il 6-2 contro l’Inghilterra. I tifosi iraniani sugli spalti hanno applaudito e cantato a loro volta. Sardar Azmoun, soprannominato l’attaccante ribelle per i messaggi a favore di chi manifesta, ha pianto e sugli spalti le persone avvolte dalle bandiere sono scoppiati in lacrime.

Roma, la lotta alla violenza sulle donne si combatte anche nel metrò: "Sensibilizziamo 240mila persone al giorno"

Video In occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, i vagoni della metropolitana di Roma sono stati brandizzati con i simboli della campagna lanciata dal Campidoglio. Il numero 1522, gli indirizzi dei centri antiviolenza sono stati esposti a bordo dei convogli e nelle stazioni per sensibilizzare i cittadini al fenomeno. "Circa 240mila passeggeri al giorno frequentano la metro - spiega l'assessore alla mobilità di Roma Capitale Eugenio Patané - Portare questo tipo di messaggio qui significa portarlo tra la gente, tra le persone normali. Questo è un messaggio diretto a tutti, non solo a pochi". Video di Luca Pellegrini

Qatar, un altro reporter fermato in diretta tv dalle autorità: l'uomo gli fa capire a gesti di andare via

Video Le trasmissioni dal Qatar sono aumentate in modo significativo dall'inizio della Coppa del Mondo il 20 novembre. Migliaia di turisti girano per gli stadi e le loro testimonianze sono fondamentali per la stampa, perché riescono a raccontare le sensazioni e le esperienze vissute in un Paese dove i regolamenti sono molto diversi dal resto del mondo occidentale. Joaquín Alvarez, un giornalista argentino, ha vissuto momenti di tensione dal vivo durante una trasmissione sulla rete argentina Eltrece e che potrebbe causargli problemi legali. Nel Barwa Village, in Qatar, il giornalista era con un gruppo di tifosi argentini a chiacchierare riguardo la sconfitta della nazionale contro l'Arabia Saudita e del pronostico per la prossima partita contro il Messico. La situazione molto rilassata è diventata tesa quando un uomo qatariota ha interrotto il conduttore con uno sguardo serio sul viso e ha teso la mano per chiedere di spegnere la telecamera. Pochi minuti dopo, il giornalista è riuscito a ristabilire il collegamento, questa volta da un'auto mentre lasciava il posto Barwa Village e ha spiegato che in questo tipo di situazioni si può rischiare l'arresto. Secondo una prima ricostruzione pare che il luogo in cui si teneva l'intervista fosse "privato" e che il giornalista era privo dei permessi