IVREA Sembra sempre simile a se stesso il Carnevale, apparentemente immutato nei riti e nei ritmi fissati dall’antico canovaccio che si ripete di anno in anno, eppure, ripensando all’edizione 1974 in cui fui Abbà, oltre all’inevitabile constatazione che questi quarant’anni sono volati senz
di Marco Bermond wIVREA Sono passati cinquant’anni, gli scatti della festa erano ancora in bianco e nero. Ma i ricordi, le immagini, le sensazioni di quella festa di mezzo secolo fa sono coloratissimi e non si dimenticano tanto facilmente. Nel 1964, sull’edizione di venerdì (allora il gior
IVREA Comitato, croce e delizia dei cronisti. Già nel 1954. Ed è eloquente il titolo della Sentinella pubblicato alla fine di un’edizione che era piaciuta parecchio: “La laboriosa macchina del Carnevale si è messa in modo per il trionfo dell’anno venturo”. «Vogliamo spendere - si legge - u
IVREA Arance sì o arance no? Già nel 1954, quando la battaglia delle arance aveva decisamente altri numeri rispetto ad adesso, sui giornali se ne parlava e ci si chiedeva se davvero quella fosse l’attrazione principale, a scapito della parte storica. E un lettore di Chivasso scriveva alla
IVREA Correva l’anno 1934. Lo Storico carnevale ha fatto il suo corso con un’elegante Mugnaia Fernanda Benedetto Peroglio, che ha condiviso la festa con il Generale Leandro Barberis e il Sostituto del Gran Cancelliere Nino Brunetto. È uno dei pochi anni, quello, in cui la Sentinella non ha
IVREA Le cronache del Carnevale del 1914 si aprono con i lunghi preparativi per l’organizzazione e con un problema che sembra essere sempre lo stesso nella storia di questa manifestazione: la penuria di risorse. Nell’estate di quell’anno, infatti, scoppia la prima guerra mondiale e seppur
IVREA La cronache del Carnevale del 1894 di fatto non esistono. Non c’è un racconto sui festeggiamenti e sylla Mugnaia Luisa Castoldi Baraggioli e del Generale Roberto Tarditi. Il giornale, fondato l’anno precedente, si limita a ripercorrere la storia. «È indubitabile si legge nel numero d
IVREA Si riferiscono agli ultimi anni del Settecento, gli abiti indossati dai Citoyens de la Ville d’Ivrèe 1798. «Nella lunga storia del Carnevale e di tutte le sue modificazioni e trasformazioni –spiega Francesco Gioana- quel momento storico racchiude e rappresenta più di altri quell’anel
IVREA Non è mancata neppure in questa edizione, nello splendido scenario del teatro Giacosa, l’articolata cerimonia di presentazione di ciascun Abbà, all’ufficiale e al credendario di riferimento e consegna del dono da parte del Generale. Piace a Gabriella Gianotti e piace alla Fondazione
IVREA Nei sincronismi perfetti di un Carnevale storico che non può permettersi una sbavatura, la trasgressione, e l’ironia diventano patrimonio delle associazioni universitarie studentesche: l’Auc ed il Soas. Entrambe fanno parte delle componenti del Carnevale, e quindi sono tenute al risp