Candia, la secca del Sesia spaventa gli agricoltori

Video Le pietre del letto del Sesia affiorano in più punti, nella parte finale del corso da Palestro alla confluenza nel Po. La preoccupazione del settore agricolo della Lomellina occidentale è massima, soprattutto in vista dell’imminente avvio della stagione irrigua nelle risaie. La situazione è illustrata da Stefano Tonetti, sindaco di Candia e agricoltore alla frazione Terrasa, un pugno di case e di cascine a pochi metri dall’argine di Sesia. «Non ci resta che pregare – dice – perché siamo di fronte a una fotocopia dell’anno scorso, quando l’acqua dei fiumi e dei torrenti mancava già nelle prime settimane dell’anno. Con i ghiacciai e i nevai ridotti ai minimi storici, non possiamo che sperare nelle piogge primaverili perché due crisi idriche consecutive non sarebbero sostenibili dalle nostre campagne». Il Sesia, già di per sé, è un fiume a regime torrentizio e quindi soggetto a diminuire drasticamente la portata in funzione delle piogge o dello scioglimento delle nevi sulle Alpi. Il nome latino, “Siccida”, è un’ulteriore testimonianza della sua tendenza ad asciugarsi o a ingrossarsi quasi all’improvviso. Video Morandi