Maria FiorePAVIA. Nel territorio della provincia di Pavia «un fenomeno rilevante è il forte radicamento di appartenenti alla 'ndrangheta». Un passaggio della relazione del presidente della Corte di appello di Milano, Marina Tavassi, che è stato ripreso e approfondito dal procuratore generale Roberto
CORTeoLONA. Confermate in appello le condanne per due imputati ritenuti responsabili del rogo di Corteolona del 3 gennaio 2018, quando venne dato alle fiamme un capannone abbandonato in cui erano state stoccate abusivamente 1.800 tonnellate di rifiuti, soprattutto gomma e plastica. L'impianto accusa
Anno giudiziarioAvvocati denigrati ingiustamenteSabato scorso si è tenuta presso il palazzo di Giustizia di Milano l'inaugurazione dell'anno giudiziario. Al momento dell'intervento del dr. Davigo, i penalisti hanno abbandonato la sala in segno di protesta. Qulcuno, per questo gesto, ci ha ribattezza
Fabio Polettimilano. Un'apertura di anno giudiziario pirotecnico, come forse non si era mai vista. A Milano il Procuratore Generale Roberto Alfonso, davanti al Guardasigilli Alfonso Bonafede, tira un siluro sulla prossima riforma della prescrizione: «La norma appare confliggere con le norme costituz
BOLOGNA Tre-quattro persone, figure indistinte per la nebbia che gravava nella zona, che attorno all’ora del sabotaggio si dirigono verso il punto dove è stato dato fuoco al pozzetto, nelle prime ore del 23 dicembre, mandando in tilt l’Alta velocità e altre linee del nodo di Bologna. L’imm
BOLOGNA Tre-quattro persone, figure indistinte per la nebbia che gravava nella zona, che attorno all’ora del sabotaggio si dirigono verso il punto dove è stato dato fuoco al pozzetto, nelle prime ore del 23 dicembre, mandando in tilt l’Alta velocità e altre linee del nodo di Bologna. L’imm
BOLOGNA Tre-quattro persone, figure indistinte per la nebbia che gravava nella zona, che attorno all’ora del sabotaggio si dirigono verso il punto dove è stato dato fuoco al pozzetto, nelle prime ore del 23 dicembre, mandando in tilt l’Alta velocità e altre linee del nodo di Bologna. L’imm
ROMA Un magistrato in trincea anticamorra, uno dei maggiori esperti del clan dei Casalesi, un uomo dalle «eccezionali capacità organizzative»: è Franco Roberti il nuovo procuratore nazionale antimafia scelto ieri dal Csm. Napoletano di 65 anni, Roberti è in magistratura dal 1975. Ha passat
ROMA Un magistrato in trincea anticamorra, uno dei maggiori esperti del clan dei Casalesi, un uomo dalle «eccezionali capacità organizzative»: è Franco Roberti il nuovo procuratore nazionale antimafia scelto ieri dal Csm. Napoletano di 65 anni, Roberti è in magistratura dal 1975. Ha passat
ROMA Un magistrato in trincea anticamorra, uno dei maggiori esperti del clan dei Casalesi, un uomo dalle «eccezionali capacità organizzative»: è Franco Roberti il nuovo procuratore nazionale antimafia scelto ieri dal Csm. Napoletano di 65 anni, Roberti è in magistratura dal 1975. Ha passat