il casoGiuseppe Salvaggiulo / torinoIl regime detentivo speciale chiamato 41 bis (la norma dell'ordinamento penitenziario che lo prevede) riguarda i detenuti anche in fase cautelare per reati di mafia e terrorismo. Il rigido isolamento - cella singola, poca socialità con altri detenuti, videosorvegl
Simbolo per gli attivisti, protesta da oltre 100 giorni contro il regime di carcere duro
irene famà, massimiliano peggio
Gli anarco-insurrezionalisti della Federazione anarchica informale hanno «interrotto la stasi operativa» seguita al ferimento a Genova dell’ad dell’Ansaldo nucleare Roberto Adinolfi e ciò rappresenta un «innalzamento del rischio di iniziative violente da parte di “affini”» alla Fai/Fri o d
NEW YORK Una vita di reclusione in California, dove coltiva la sua passione per i treni in miniatura. A scovare Satoshi Nakamoto, il presunto misterioso ideatore dei Bitcoin, è Newsweek. Ex fisico americano di origine giapponese, Nakamoto ha 64 anni. Si è laureato al Politecnico della Cali
Gli anarco-insurrezionalisti della Federazione anarchica informale hanno «interrotto la stasi operativa» seguita al ferimento a Genova dell’ad dell’Ansaldo nucleare Roberto Adinolfi e ciò rappresenta un «innalzamento del rischio di iniziative violente da parte di “affini”» alla Fai/Fri o d
Il mancato arruolamento, la prima volta in carcere, i processi e le condanne
irene famà
Un gruppo internazionale nato nel 2011 lega i ribelli italiani e greci. Alle radici dell’alleanza c’è Alfredo Cospito rischia l’ergastolo e i gruppi si sono mobilitati
irene famà - massimiliano peggio
I volantini, i patti internazionali e gli spari: una lunga odissea che ha portato un ex studente al carcere duro
irene famà
PAVIA Arrivano gli studenti di «Listavamo aspettando» la lista per il consiglio di istituto del Cardano. Sette gli studenti: Giacomo Quadrelli, Edoardo Pregnolato, Antonio Cassinari, Filippo Uccelli, Daniel Bova, Andrea Licari e Caterina Bruschi. All’Itis Cardano le liste in corsa per sceg
TORINO «La Stampa non è che uno dei giornali di regime, perciò ogni singolo pennivendolo è un possibile obiettivo della nostra guerra contro lo Stato e la società che lo sostiene e ne legittima ogni giorno l’esistenza». È un passaggio della lettera inviata ieri al quotidiano genovese Sec