Video Il deputato Riccardo Magi si è presentato in Aula coperto da un lenzuolo con la scritta "referendum" per protestare contro il silenzio sul tema. Il presidente Lorenzo Fontana lo ha espulso, dicendo: "Non si può stare in Aula vestito così". I commessi lo hanno accompagnato fuori, tra la sorpresa dei presenti.
Video "Il Governo deve fare chiarezza al più presto, perché è incredibile che ancora non abbiamo sentito la voce del Governo rassicurare i cittadini italiani, rassicurare lo stesso mondo della stampa libera e il mondo delle ONG sul fatto che non vi sia alcuna responsabilità e non vi sia alcun abuso nell'uso di questo spyware. Del resto, quello che è certo è che quello è un tipo di software utilizzato dagli apparati di sicurezza e dalla polizia italiana, quindi la risposta del Governo deve arrivare". Così Riccardo Magi di +Europa su Paragon, lo spyware usato dai governi. Le indagini Paragon, una sola sorgente ha infettato i 90 spiati. Il filo rosso dei migranti
Arrivano fondi anche alla Sibari-Catanzaro e a Ferrovie
A cura della redazione
La coalizione di Meloni pronta a togliere la materia a quei giudici che finora hanno disapplicato le nuove regole
I numeri previsti per il 2026, 2027, 2028. Aumentati di 50mila rispetto al triennio precedente
Video "È sorprendente vedere quanto i referendum spaventino la destra", ha dichiarato il deputato di +Europa Riccardo Magi in una nota. "Dopo decenni in cui non se ne tenevano, ora che sono state raccolte le firme, si cerca di cambiare le regole e di eliminare la firma digitale. Ma questa modalità serve ai cittadini, non ai partiti o ai comitati promotori, per superare gli ostacoli alla partecipazione. Un grande dibattito nel Paese, un vivace confronto democratico, fa bene alle istituzioni e alla democrazia", ha concluso Magi, sottolineando l'importanza di preservare strumenti che facilitino la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali.
Il segretario attacca la premier Meloni: «Abbiamo un presidente del consiglio che davanti a un appuntamento democratico dice di non votare»
Video "Nessuno al governo ha intenzione di modificare la legge sulla cittadinanza, Tajani si è rivelato un pinocchio sullo Ius Scholae. A questo punto resta solo la via del referendum che stiamo promuovendo, ma è necessaria mobilitazione unitaria di tutte le opposizioni. Con la nostra proposta, si dimezzano gli anni per la richiesta della cittadinanza che diventerebbero 5, riguarderebbe circa 2,2 milioni persone e i loro figli". Così il segretario di +Europa Riccardo Magi presente al primo gazebo per la raccolta firme per il referendum sulla cittadinanza. GUARDA ANCHE: Italiani senza cittadinanza: "Un referendum per ridurre i tempi da 10 a 5 anni"
Video "Nessuno al governo ha intenzione di modificare la legge sulla cittadinanza, Tajani si è rivelato un pinocchio sullo Ius Scholae. A questo punto resta solo la via del referendum che stiamo promuovendo, ma è necessaria mobilitazione unitaria di tutte le opposizioni. Con la nostra proposta, si dimezzano gli anni per la richiesta della cittadinanza che diventerebbero 5, riguarderebbe circa 2,2 milioni persone e i loro figli". Così il segretario di +Europa Riccardo Magi presente al primo gazebo per la raccolta firme per il referendum sulla cittadinanza. GUARDA ANCHE: Italiani senza cittadinanza: "Un referendum per ridurre i tempi da 10 a 5 anni"
Video "Nessuno al governo ha intenzione di modificare la legge sulla cittadinanza, Tajani si è rivelato un pinocchio sullo Ius Scholae. A questo punto resta solo la via del referendum che stiamo promuovendo, ma è necessaria mobilitazione unitaria di tutte le opposizioni. Con la nostra proposta, si dimezzano gli anni per la richiesta della cittadinanza che diventerebbero 5, riguarderebbe circa 2,2 milioni persone e i loro figli". Così il segretario di +Europa Riccardo Magi presente al primo gazebo per la raccolta firme per il referendum sulla cittadinanza. GUARDA ANCHE: Italiani senza cittadinanza: "Un referendum per ridurre i tempi da 10 a 5 anni"