Dieci anni fa il naufragio di Lampedusa, Pietro Bartolo: "Quel bambino morto mi torna in sogno e mi rimprovera: 'Perché non mi hai salvato?'"

Video "Mi creda ho visto tante cose così brutte, atroci che spero nessun uomo debba vedere". Pietro Bartolo, a oggi europarlamentare, ma noto soprattutto per essere stato dal 1992 al 2019 il responsabile sanitario delle prime visite ai migranti che sbarcano a Lampedusa. Qui ricorda il Naufragio del 3 ottobre 2013, che provocò la morte di 368 persone a poche miglia dall'isola. Una delle più gravi catastrofi marittime avvenute nel Mediterraneo dell'ultimo secolo. I superstiti safurono 155, di cui 41 minori. Da allora sono passati dieci anni. "Il primo giorno arrivarono 111 sacchi, che contenevano il corpo di persone da identificare. Ho pregato che il primo non fosse n bambino, ma non sono stato ascoltato. Quel bambino torna ancora nei miei incubi, chiedendomi perché non lo ho salvato".

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l'intervistaFrancesco Grignetti /romaGli trema la voce, al dottore Pietro Bartolo, uno che per anni ha visitato e curato le migliaia di migranti che approdavano a Lampedusa, oggi eurodeputato del Pd, sempre in prima linea a difesa di questi ultimi della Terra. Gli trema perché non riesce ad accettar

La risoluzione sulla “Russia terrorista” nata dai gruppi di centrodestra e poi sposata dai socialisti, inizialmente scettici. La polemica sull’astensione del M5S

DALL’INVIATO A BRUXELLES. «La Russia è uno Stato che utilizza mezzi terroristici», è responsabile di crimini di guerra e l’Unione europea dovrebbe ridurre i contatti diplomatici con Mosca al minimo indispensabile. È questo il contenuto principale della risoluzione approvata dal Parlamento Ue...

Marco Bresolin