Video "L'unica soddisfazione è che la casa di Erba non era un luogo di spaccio, come hanno sempre fatto credere". Lo ha detto Azouz Marzouk, uscendo dal palazzo di giustizia di Brescia, in occasione dell'udienza sulla richiesta di revisione del processo sulla strage di Erba, nella quale furono uccisi sua moglie Raffaella Castagna e il loro bimbo di 2 anni, Youssef Marzouk. Per la strage sono stati condannati in via definitiva all'ergastolo Olindo Romano e Rosa Bazzi, loro vicini di casa."Lo ha detto anche il procuratore generale di Brescia che in quello che è accaduto non c'entra niente il mondo dello spaccio", ha affermato. "L'importante è fare chiarezza e avere giustizia, che finora non è stata fatta". Ai cronisti che gli hanno chiesto che effetto abbiano avuto su di lui le immagini della casa dell'eccidio mostrate in aula, Marzouk ha risposto: "Le ho sul telefono quelle foto, non è cambiato niente".
Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
L’uomo che a Erba perse mamma, sorella e nipote: «Accuse e appostamenti, sono finito in analisi. Un sollievo il no alla revisione del processo, ma chi vuole la ribalta mediatica non si arrenderà»
monica serra
Video Olindo Romano e Rosa Bazzi sono arrivati al palazzo di Giustizia di Brescia dove oggi è in programma la terza udienza per la decisione sulla revisione del processo per la strage di Erba. I giudici della seconda sezione penale della Corte d'appello di Brescia, presieduti da Antonio Minervini, sono chiamati a decidere se confermare la sentenza di condanna oppure dare il via a un nuovo processo, ammettendo le nuove prove presentate dalla difesa (avvocati Fabio Schembri, Nico D'Ascola, Luisa Bordeaux e Patrizia Morello) dei due coniugi condannati in via definitiva all'ergastolo per l'eccidio dell'11 dicembre 2006 a Erba, in provincia di Como. In aula anche Azouz Marzouk, marito e padre di due delle 4 vittime (il piccolo Youssef di due anni e Raffaella Castagna).
«Confessioni dettagliate fino al più atroce particolare»
La procuratrice generale Nanni ha sempre ribadito che ritiene «falso e offensivo» anche nei confronti dell’ufficio sostenere che stia impedendo la revisione del processo
Andrea Siravo
L’uomo aveva 47 anni, a dare l’allarme è stata la moglie. La procura ha disposto l’autopsia
Andrea Siravo / Milano«Mi tiene a galla il pensiero che prima o poi, spero prima che poi, si possa accertare che non abbiamo commesso noi la strage di Erba». A dirlo è Olindo Romano, condannato all'ergastolo con la moglie Rosa Bazzi per la strage di Erba dove vennero uccisi Raffaella Castagna, il fi
La decisione arriva dopo cinque di camera di consiglio
Monica Serra
La decisione per le accuse a Giuseppe e Pietro Castagna. In un’intervista aveva detto: «indagate sulla famiglia di mia moglie» e «mio figlio Youssef conosceva l'assassino»
A sostenere l'estraneità dei coniugi aveva provato alcuni anni fa con una richiesta di prove alla Procura generale di Milano