Video "Non sono 'il caso Marrazzo', ma sono Piero e ho scritto un libro per dire la mia verità e poi basta, basta bugie. Ho fatto un errore, ho lasciato sole moglie e figlie senza spiegazioni dopo il blitz dei carabinieri infedeli in via Gradoli. Ma in quella vicenda io sono una vittima, non un indagato. E ci sono quattro colpevoli, condannati in tre gradi di giudizio". Il libro si intitola "Storia senza eroi" (Marsilio) e l'ex presidente della Regione Lazio e giornalista Piero Marrazzo in studio con Giulia Santerini quella storia la ripercorre. Partendo dal blitz, appunto ("ero con una trans, tanti etero frequentano trans") e dalle sue emozioni. Rivendica il lavoro del politico: "Quel video non mi ha mai fatto cedere su nulla. Ero commissario alla sanità, ho toccato diversi interessi della camorra". Una correttezza che non lo ha aiutato a salvarsi: "Mi sono dimesso per opportunità. Ma dalla politica c'e stato del moralismo e anche della mancanza di coraggio. Con la sessualità è così, è usata da secoli contro le donne, i fragili, i diversi. Hanno paura a dire la verità alla gente, che però è più avanti. Pensavo che avremmo ripreso l'avventura, invece se non fossi stato un dipendente Rai non avrei nemmeno potuto lavorare per tanti anni". Nel libro di Marrazzo c'è anche un viaggio a New York, alla ricerca delle sua radici, la mamma Gina era italoamericana. E la scoperta di un segreto: il primo marito di sua madre, americano, padre del fratello maggiore Riccardo, quel figlio non ha mai potuto rivederlo dopo che si è scoperta la sua omosessualità. Metropolis Extra, qualcosa di personale", per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche. In streaming live ogni giovedì nella seconda parte di Metropolis e in replica la domenica e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE INTERVISTE DI EXTRA
Video Chi è il nostro primo io e il nostro primo tu? Quando prendiamo davvero coscienza del nostro corpo e in che relazione di cura o non cura dunque d'amore entra appena nato? Parte di qui Vittorio Lingiardi nel nuovo saggio "Corpo, umano" (Einaudi). Poi tutto diventa una festa di testi e opere: ci sono Whitman e Rilke, Penna e Cavalli, Valery e Szymborska, ma anche i quadri di Frida Kahlo e Manet, Goya e Zurbaran, Rubens e Piero della Francesca, e gli amati film, da Bunuel a Kubrick. L'occasione per ritrovare in studio lo psichiatra, psicoanalista e scrittore convinto che il contatto tra i corpi ci sia più che mai necessario nell'era virtuale. Ma c'è di più. Il corpo è politico, perché sono politici i temi che solleva legati alla transizione di genere ma anche alla fecondazione o all'eutanasia. E lo Stato è un corpo che dovrebbe agire armoniosamente, mentre troppo spesso è molto poco umano. E il pensiero di Linguardi va ai corpi dei morti su lavoro sul lavoro, sotto le bombe o nel Mediterraneo. Conoscere e pensare di più i corpi significa anche rispetto, per il corpo della Terra come per quello delle donne. Se conosci, rispetti. Sarebbe bello. Metropolis Extra, qualcosa di personale", per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche. In streaming live ogni giovedì nella seconda parte di Metropolis e in replica la domenica e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE INTERVISTE DI EXTRA
Video Come ci sentiamo quando scopriamo la profondità della tristezza di un figlio a neanche sedici anni? Perché gli adolescenti si fanno sempre più male in un'epidemia di disturbi alimentari e autolesionistici e depressione che li porta ad affollare i reparti di neuropsichiatria? Matteo Bussola, scrittore-disegnatore che illustra a meraviglia le copertine e le cartoline speciali che si trovano nei suoi libri, sceglie di rispondere con una storia ambientata proprio in un reparto di neuropsichiatria: "La neve in fondo al mare", il suo ottavo romanzo per Einaudi. Anoressia, bulimia, tagli, crisi di rabbia, istinto suicida: nella sua corsia c'è tutto il male quotidiano di centinaia di migliaia di adolescenti post Covid. E ci sono la rabbia e il disorientamento dei genitori, ricoverati per legge coi minorenni. Nascono così ponti di sguardi e parole tra padri e madri e figli pieni di amore ma anche di odio, tocca salvarsi e comprendersi a vicenda quasi per forza. "La felicità è un concetto sopravvalutato. Forse un po' di infelicità aiuta a farci capire come stiamo", spiega Bussola in studio con Giulia Santerini. Un'indagine letteraria e di vita quotidiana che non ha alcuna pretesa di essere tecnica ma che a leggerla o ad ascoltare Bussola trasmette empatia e positività. Lo scrittore torna anche alla sua adolescenza e alle sua vita da papà casalingo e smartworker con tre figlie. Un padre che cucina pranzo e cena e fa il taxi per le attività del pomeriggio, mentre la moglie Paola lavora fuori casa e gestisce meglio di lui trapano e mensole. Dal primo libro di Bussola è stato tratto il film "Notti in bianco, baci a colazione". Da "L'invenzione di noi due" la pellicola che uscirà nelle sale il prossimo 18 luglio. Metropolis Extra, qualcosa di personale", per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche. In streaming live ogni giovedì nella seconda parte di Metropolis e in replica la domenica e on demand sul sito di Repubblica
A cura di Cinzia Comandè
Video Cosa c'entrano un'americana trentenne single agiata e cinica con una contessina italiana 17enne organa povera eppure piena di ottimismo vissuta nell'Ottocento? Le due donne si parlano attraverso i secoli e si trasmettono la voglia di essere amate per quello che sono. Antonella Boralevi scrive "L'amore può succedere" (Baldini+Castoldi), il suo 26mo romanzo, per le donne che non si aspettano più niente, che credono che tutto il bello della vita è già successo, le tante Holly mangiate dalla solitudine, il modello di riferimento è Colazione da Tiffany, non tanto il film dalla happy end quanto il libro di Truman Capote. In studio Boralevi racconta a Giulia Santerini qual è secondo lei la più grande bugia sull'amore, come vorrebbe vedere crescere l'empowerment femminile, perché le donne fanno così fatica a volersi bene e a liberarsi degli stereotipi. Metropolis Extra, qualcosa di personale", per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche. In streaming live ogni giovedì nella seconda parte di Metropolis e in replica la domenica e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE INTERVISTE DI EXTRA
Video Gianluca Gotto, classe 1980, ha mezzo milione di follower su Ig, lavora da molto remoto, scrivendo per il suo blog, riviste ma soprattutto libri: è al sesto volume per Mondadori: "Quando inizia la felicità. Di domande, nascite e rinascite". Con l'ultimo aveva superato le 700mila copie. Nato a Torino, da 15 anni non si è fermato per più di sei mesi nello stesso Paese. In un itinerario che parte dall'Australia, passa per il Canada e infine lo sta portando in ogni angolo dell'Asia. Il suo TEDx Come essere felici ogni singolo giorno è tra i più visualizzati di sempre in lingua italiana, viene invitato di continuo a festival e conferenze e riceve ogni giono una quantità incredibile di richieste di aiuto e consigli. Giulia Santerini lo ha invitato in studio per cercare di mettere insieme un decalogo della felicità alla portata di tutti, anche chi non ha la forza o la voglia di cambiare posto nel mondo, ma vuole semplicemente stare meglio con se stesso e con gli altri. Magari nella sua città! Metropolis Extra, qualcosa di personale", per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche. In streaming live ogni giovedì nella seconda parte di Metropolis e in replica la domenica e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE INTERVISTE DI EXTRA
Video Come si fa a diventare la prima ingegnera aerospaziale italiana restando con lo stesso marito per 65 anni e facendo anche 5 figli? Amalia Ercoli Finzi lo ha spiegato a Giulia Santerini insieme alla figlia Elvina, in occasione dell'uscita di Le ragazze della luna, sogni e scoperte delle scienziate dello Spazio (Mondadori Ragazzi), una galleria di ritratti e dialoghi con scienziate e professioniste italiane che si sono inventate di tutto. Tra loro c’è una giovane astronauta, ma anche chi studia nuovi metodi per le pulizie nello spazio, razzi di propulsione, casette, scudi magnetici contro la polvere lunare, i metodi di coltivazione dell’insalata sulla luna, e persino come ricavare acqua dalla sabbia lunare. Amalia, classe 37, racconta la fatica e la fierezza di dimostrare le sue qualità in un mondo di uomini, spiega perché ancora oggi un maschio sceglie un maschio, dice la sua su come spingere le femmine a credere in se stesse e crescere nelle materie Stem che "non sono assolutamente cosa da maschi". Amalia e Elvina ci raccontano anche della nuova missione sulla Luna, che è già cominciata, e quando arriveremo su Marte. "La prima ragazza che ci andrà è già nata". Amalia è sicura anche di un'altra cosa, pochissimo "scientifica": "L'amore per la conoscenza è l'orma di Dio nell'umanità". Metropolis Extra, qualcosa di personale", per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche. In streaming live ogni giovedì nella seconda parte di Metropolis e in replica la domenica e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE INTERVISTE DI EXTRA
Video A 58 anni esordisce da regista con "Zamora", lo trovate ancora nella sale italiane, cinque bolli dalla critica. È la storia di un contabile di provincia che negli anni '60 deve affrontare la città, le donne che si stanno emancipando, le sfide di una vita non protetta dove anche una parata diventa una prova di crescita. Lo spunto per raccontare di sé e dei suoi inizi (è partito da Porto Sant'Elpidio in quel di Fermo), del cinema che ama, la commedia di Scola e Comencini che ispirano questo primo lavoro curatissimo, dalla sceneggiatura al cast, dalla fotografia alla musica. In turné con "La Buona novella", con la chitarra in studio Neri ci regala live brani di De Andrè alternati alle sue "canzoni frankenstein" con Marcoré-Pizzul che canta un brano di De Gregori e Marcoré-Branduardi che intona flautato il ruvido Ligabue. Imperdibile. La "sigla" è una esecuzione perfetta de "La fata" di Bennato, nel nome delle donne. Come Zamora.
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Video Un ex vi bersaglia di messaggi e chiamate? Ricevete avances sessuali senza aver dato il consenso? Subite pressioni pesanti su scelte e desideri personali? Potete anzi dovete dire no: sono reati e per ognuno di loro c'è una fattispecie di legge. Basta denunciare. Vi spiega come l'avvocata attivista con più followers d'Italia, veleggia verso il milione. Si chiama Cathy La Torre, da sempre combatte per i diritti Lgbtq+ ma non solo. Il suo nuovo libro, "Non è normale. Se è violenza non è amore. È un reato" (Feltrinelli), è l'occasione per fare un catalogo dei volti anche più sconosciuti e insidiosi della violenza, sulle donne e anche sugli uomini. E su quali strumenti possiamo mettere in campo per combatterla.
Cathy ci racconta anche cosa ha significato essere la prima ragazza che negli anni 80 in un paesino in provincia di Trapani fece coming out. Perché è importante una riduzione del seno e smetterla di imporre a tutti un solo orientamento sessuale. Lei per prima a 12 anni non ha avuto la forza di raccontare i palpeggiamenti di un bidello e a 20 ha vissuto una relazione tossica con la sua prima compagna. Poi da grande sono arrivate le minacce di morte di un hater...
intervista di Giulia Santerini
"Metropolis Extra, qualcosa di personale" è l'appuntamento del giovedì per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche
Video Benji e Fede son tornati, oggi hanno 30 e 31 anni ma sembrano più leggeri dei teen idol ventenni che hanno fatto impazzire i ragazzini tra il 2015 e il 2020. Nel loro palmares ci sono 5 album per 5 numeri 1, 17 Dischi di Platino e 9 d'Oro, 1 miliardo di streaming e due libri. Dopo anni di silenzio Benjamin Mascolo e Federico Rossi si sono rimessi insieme, hanno fatto uscire due singoli prima dell'estate, Musica Animale e Estate Punk, il loro live ad Assago il 16 novembre è già sold out. Intanto ecco il disco della reunion, Rewind: 12 tracce dove spiccano l'amore per i cantautori di Fede e la chitarra di Benji. E dove cantano e scrivono insieme, con una mano da Tommaso Paradiso. In studio a Repubblica raccontano come il successo ti può prendere a schiaffi e portarti a credere che droghe e sostanze possano curarti. Ma forse il mostro lo avevi già dentro. Perché separati sono stati male e come insieme si rafforzano. I loro modi diversissimi di vivere l'amore. E rispondono a chi li ha sempre trovati troppo leggeri. Come recita il looro singolo: "Lo capisci il senso del pop?" Loro lo spiegano benissimo. Intervista di Giulia Santerini
Video Adora la campagna, i cani e i cavalli e aborre Roma, ma soprattutto i romani. Ha una passione per i particolari e il gioco che instaura con i suoi lettori fedelissimi dopo decine di racconti e puntate tv delle avventure del suo Rocco Schiavone. Antonio Manzini in studio per dirci del suo primo Giallo Mondadori "Tutti i particolari in cronaca" - già amatissimo e in testa alle classicfiche delle narrativa italiana - ci racconta la differenza tra Legge e Giustizia, quali indagini lo affascinano (non le intercettazioni) e come vede l'Italia di destracentro e gli italiani (tv e trattori compresi) da un punto di osservazione decisamente particolare.
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