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GARLASCO Il vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni, ha nominato un nuovo coadiutore per la parrocchia della Beata Vergine Assunta di Garlasco. Si tratta di don Guido Omodeo Zorini, 31 anni, che per la precisione è stato nominato vicario parrocchiale presso le parrocchie di Garlasco e Borg

Garlasco e l'addio al pizzaiolo Tonino Generale

Video Garlasco si è stretta intorno alla famiglia Generale per l'ultimo saluto a Gaetano detto Tonino, per quasi sessant'anni il re della pizza per la città e gran parte del territorio lomellino e provinciale. Tonino era mancato venerdì scorso per cause naturali. Regina, l'unica figlia del grande artigiano della pizza, e la sua famiglia è stata sommersa da messaggi e testimonianze di vicinanza e cordoglio. Il funerale si è svolto lunedì 24 luglio nella chiesa parrocchiale di Garlasco. Presenti alla cerimonia alcuni colleghi di Tonino e rappresentanti di categoria. Prima che il feretro entrasse in chiesa l'abbraccio alla famiglia da parte del sindaco Simone Molinari e dell'assessore al territorio Francesco Santagostino. Presenti in chiesa tra gli altri anche l'ex sindaco Enzo Spialtini e l'ex sindaco di Borgo San Siro, attuale esponente della minoranza del "Terzo polo". Durante l'omelia funebre il parroco don Mauro Bertoglio ha puntato l'accento sulle qualità umane di Tonino Generale. «Un uomo che con il suo lavoro ha dato tantonon solo per la sua famiglia, ma anche a diverse persone che ha fatto lavorare in tanti anni di attività»

In oltre 600 per l'addio ad Angelone, la piazza principale di Garlasco come una curva da stadio

Video Sciarpe, fumogeni e canti: così gli ultras di Juventus e Pavia hanno salutato Angelo Bolzoni, trovato senza vita domenica 8 gennaio nel letto del suo appartamento di piazza Grossi, a pochi passi dal centro storico di Garlasco. Oltre 600 persone lunedì pomeriggio hanno partecipato al funerale del 54enne conosciuto da tutti come Angelone. La messa è stata celebrata da don Mauro Bertoglio con l'anziano sacerdote don Gianni Camana, che fu vicario parrocchiale a Garlasco negli anni Ottanta, quando Angelone era un ragazzo. Il parroco ha evidenziato che «nessuno vive per sé stesso e nessuno muore per sé stesso. L'esperienza di vita di Angelo - ha detto don Mauro Bertoglio - è stata quella di trovare nella passione per lo sport una famiglia. Questo è l'eredità che ci lascia Angelone. Se ognuno di noi non pensa di fare della sua vita un dono, è come se producesse un coro afono». All’uscita del feretro dalla chiesa parrocchiale gli ultras di due gruppi, i Viking della Juventus e gli Indians Mug del Pavia, hanno trasformato piazza della Repubblica in una curva da stadio. Con il rosso dei bengala accesi a rischiarare un pomeriggio freddo e nebbioso, sono salite le voci dei cori, mentre la bara di Angelone veniva portata via. (video Ferruccio Sacchiero, testo Mauro Depaoli)