Alessandro Di Matteo / romaL'offensiva è partita, nel giro di pochi mesi è cambiato tutto e ora Nicola Zingaretti è nel mirino dell'area che più era stata vicina a Matteo Renzi negli anni passati. Il buon risultato delle Regionali aveva consentito al segretario di sopire i primi tentativi di metterl
Francesco Grignetti / ROMANicola Zingaretti tiene duro: l'alleanza con i Cinquestelle e con LeU deve diventare davvero la stella polare del Pd. L'aveva detto prima che cadesse il governo Conte. Insiste anche ora. E per far capire che non sono soltanto parole, alla vigilia del voto di fiducia fa nasc
di Nicola Corda wROMA Contarsi per contare. Valeva nella prima Repubblica, vale anche nella nuova era renziana. L’interrogativo sulle reali intenzioni della minoranza, circola con insistenza nella pattuglia parlamentare del Pd, dopo lo strappo sul jobs act. E il peso può farsi sentire fin
Alessandro Di Matteo / ROMAC'è anche la patrimoniale a far discutere la maggioranza, un emendamento alla manovra firmato da Nicola Fratoiani (Leu) e Matteo Orfini (Pd) resuscita l'araba fenice di tutti gli interventi sul fisco e scatena la reazione dei partiti di governo, che non ne vogliono sapere
«Con grande serenità la massima carica dello Stato ha dato un esempio di rispetto istituzionale e ha svolto con limpidezza e con grande dignità il suo dovere di cittadino», ha commentato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio. «Napolitano continua a interpretare
«Con grande serenità la massima carica dello Stato ha dato un esempio di rispetto istituzionale e ha svolto con limpidezza e con grande dignità il suo dovere di cittadino», ha commentato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio. «Napolitano continua a interpretare
«Con grande serenità la massima carica dello Stato ha dato un esempio di rispetto istituzionale e ha svolto con limpidezza e con grande dignità il suo dovere di cittadino», ha commentato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio. «Napolitano continua a interpretare
PALERMO L’imbarazzo è evitato. Totò Riina e Leoluca Bagarella, boss stragisti da anni al carcere duro, non assisteranno alla deposizione del capo dello Stato, al Quirinale, nel processo sulla trattativa Stato-mafia. Stessa sorte avrà l’ex ministro Nicola Mancino, anche lui, come i due padr
PALERMO L’imbarazzo è evitato. Totò Riina e Leoluca Bagarella, boss stragisti da anni al carcere duro, non assisteranno alla deposizione del capo dello Stato, al Quirinale, nel processo sulla trattativa Stato-mafia. Stessa sorte avrà l’ex ministro Nicola Mancino, anche lui, come i due padr
Non si spenga la voce dell’Unità. Dal mondo della politica e dalla rete si moltiplicano gli appelli per dare un futuro al quotidiano fondato da Antonio Gramsci, dopo lo stop alle pubblicazioni annunciato dall’editrice Nie, in liquidazione, dal primo agosto. Domani, ultimo giorno in edicola