Iran, uccisa da un proiettile mentre filma le proteste

Video È il 21 settembre, nella città di Amol, nel nord dell'Iran, Ghazaleh Chalabi, una scalatrice iraniana di 32 anni sta partecipando alle manifestazioni di protesta per la morte di Mahsa Amini. Riprende il con il telefonino il corteo che arriva davanti al palazzo del comune, ma viene uccisa da un colpo di pistola, in diretta, non si sa sparato da chi. Le sue ultime parole sono "Non abbiate paura, siamo tutti insieme". Finora nelle proteste iniziate dopo la morte della 22 enne curda e diventate un movimento spontaneo per i diritti e le libertà politiche sono morte 244 persone, almeno 12mila sono state arrestate.

Roma, poster per le donne iraniane esposto davanti all'ambasciata di Teheran

Video Un poster in sostegno delle donne iraniane e della loro protesta nel Paese è stato esposto questa mattina a Roma in via Nomentana, all'altezza dell'ambasciata di Teheran, su una pensilina per il trasporto pubblico. L'opera porta la firma dell'artista Harry Greb e ritrae una donna coperta interamente dal burqa fatta eccezione per gli occhi, che fissano intensamente lo spettatore attraverso delle sbarre di prigione in frantumi. Un dettaglio che rimanda esplicitamente alla volontà di emancipazione delle donne iraniane. Presente anche una colomba su cui è disegnato il volto di Mahsa Amini, la giovane uccisa perché non indossava correttamente il velo la cui morte ha fatto esplodere le proteste in tutto l'Iran. L'ARTICOLO Iran, uccisa a 14 anni per una foto di Khomeini strappata. Oltre 1000 a processo per le proteste nella sola Teheran

Iran, da Coop e Amnesty 112mila cartoline per l'ambasciata iraniana a Roma: "Ogni piccolo gesto conta"

Video Sono 111532 le cartoline per dire basta alle violenze e alle violazioni dei diritti umani in corso in Iran dallo scorso settembre, quando un'ondata di proteste ha investito il paese in seguito all'uccisione di Mahsa Amini, colpevole di non aver indossato correttamente il velo. Sono state sottoscritte da cittadini italiani e raccolte da Coop e Amnesty Italia in un gigantesco sacco di yuta per essere simbolicamente consegnate all'ambasciata iraniana a Roma. "Lì dentro c'è la volontà di centinaia di migliaia di persone di lottare per la libertà e per la dignità delle donne in Iran", ha spiegato Marco Pedroni, presidente dell'Associazione Nazionale delle Cooperative. "Quando abbiamo chiesto alle attiviste iraniane cosa potessimo fare per aiutarle - ha aggiunto Maura Latini, presidente Coop Italia - loro ci hanno risposto chiedendoci una mano per tenere alta l'attenzione"   di Francesco Giovannetti