Ultima generazione, via al processo per la vernice sul Senato: "Non abbiamo paura del processo ma del futuro"

Video E' iniziato a Roma il processo per danneggiamento aggravato ai danni di Davide Nensi, Alessandro Sulis e Laura Paracini, i tre attivisti di Ultima Generazione che la mattina del 2 gennaio ricoprirono di vernice la facciata del Senato. In contemporanea, davanti a Piazzale Clodio, si è svolto un sit-in di solidarietà che ha visto la partecipazione di attivisti, simpatizzanti e numerosi esponenti della politica. Dal M5s al Pd, passando per Alleanza Verdi e Sinistra, quasi tutta l'opposizione al governo Meloni ha voluto far sentire la vicinanza agli ambientalisti. "Il nostro è un Paese che stenta a capire il senso della libertà: il fondamentale diritto a esprimere il proprio dissenso che deve essere incondizionato quando, come in questo caso, non si esercita alcuna forma di violenza", ha detto l'ex senatore Luigi Manconi. All'udienza sono state accolte la costituzione di parte civile dello stesso Senato, del Ministero dei Beni Culturali e del Comune di Roma. "Rifaremmo tutto, noi continuiamo comunque con le nostre azioni - ha commentato l'imputata Laura Paracini -. Non mi preoccupa tanto il processo, quanto il mio futuro. Un futuro senza acqua, senza cibo e al collasso sociale, quello sì che dovrebbe terrorizzare tutti quanti". Il processo è stato aggiornato al prossimo 18 ottobre.

Metropolis/548 - "Portami via". L'antifascismo è un dovere? Con Bonini, Camusso, Cardini, Sileoni. Poi Panarello e Santerini (integrale)

Video "La fine del fascismo pose le basi per la democrazia": poche parole in unn post di Giorgia Meloni nel giorno della festa della Liberazione. La premier però ha subito ricordato anche tutti gli altri "totalitarismi". Perché lo ha fatto prroprio oggi? Salvini intanto a Milano, dal sacrario di tutte le guerre assicurava: "Ho sempre onorato il 25 aprile senza doverlo sbandierare o politicizzarlo". A Porta San Paolo di prima mattina lo scontro tra ebrei e manifestanti pro Palestina: fischi, insulti e petardi. E gestacci e sassi contro i cronisti. Scontri ancora più duri nel pomeriggio nelle strade di Milano. Perché il 25 aprile non è la festa di tutti gli italiani?     Oggi sono con noi Susanna Camusso, senatrice dem ex segretaria della Cgil; lo storico Franco Cardini; Serena Sileoni, costituzionalista. Giulio Ucciero ha partecipato al corteo di Roma con Roberto Salis. Da Firenze il videoracconto di Giulio Schoen con Stefano Massini. In studio con Gerardo Greco: Carlo Bonini. Con un videomessaggio molto speciale di Ascanio Celestini (l'attore sarà all'Auditorium Parco della Musica il 26 aprile alle 21 con lo spettacolo "Storie e controstorie. Alla mia nazione" insieme ad Alessio Lega e Luigi Manconi).   Nella seconda Metropolis Extra, qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Malissa Panarello, l'autrice di 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire affronta un nuovo tabù con "Storia dei miei soldi" (Bompiani).   GUARDA TUTTE LE PUNTATE
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Metropolis/422 Live - "Al buio". Con Bergamini, Della Longa (Cri), Manconi, Paragone e Picierno

Video Oltre 1000 morti e 5000 feriti tra i palestinesi; oltre 1200 tra gli israeliani. Ci sono 9 vittime nello staff Onu, 5 tra i volontari della Croce Rossa alla guida di ambulanze. Un'altra giornata di bombardamenti pesantissimi su Gaza e sulla Striscia, il giorno dopo la strage degli innocenti nel kibbutz di Kfar Aza. Attaccato anche il sud del Libano. Da una parte la tragedia dei civili sotto assedio a Gaza, dall'altra il terrore di altri civili, gli israeliani nei kibbutz, appunto. E si aspetta l'escalation. C'è il nodo dei corridoi umanitari, c'è il dramma degli ostaggi in mano ad Hamas, oltre 130. E tra questi 2, forse 3 italo-israeliani. Cosa dobbiamo aspettarci? A Tel Aviv un governo di unità nazionale assicura: "Non ci piegheremo". Hamas promette una guerra lunga. L'Autorità palestinese tace. Cosa può fare la comunità internazionale per fermare l'orrore?   Oggi sono con noi, in ordine di scaletta: Daniele Raineri, dai confine tra Libano e Isarele; Debora Bergamini, vicecapogruppo di FI; Pina Picierno, europarlamentare del Pd e vicepresidente del Parlamento Europeo; Gianluigi Paragone, leader di Italexit; Luigi Manconi, sociologo ed ex sottosegretario alla Giustizia; Tommaso Della Longa, portavoce della Croce Rossa italiana. Da Geruisalemme: Francesca Paci. Da Tel Aviv: Francesca Caferri. In studio con Gerardo Greco: Laura Lucchini e Carlo Bonini.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video

Senza Titolo

PaviaDue pesi, due misure(e intanto io pago)All'inizio dello scorso luglio mi sono state notificate 6 multe e alla fine dello stesso mese altre 5, tutte per il mancato rinnovo del Pass per la ZTL. A seguito della pandemia la scadenza del Pass era stata spostata e comunque contavo di ricevere un avvi

Metropolis/284 Live - "Male fuori". Arrivano in 1000: il riscatto di Guardia Costiera e Marina? Con Caracciolo, Emiliano, Ruotolo e Siracusano

Video Guardia costiera in azione per salvare 1000 migranti, anche la Marina in campo con la Diciotti. Il Viminale segnala 300 sbarcati in 3 giorni e 17mila arrivi nel 2023. Fact cecking sulle norme del nuovo decreto flussi annunciato ieri dal governo in trasferta a Cutro. Nella cittadina calabrese è prevista una grande manifestazione di protesta annunciata dalle grida e dal lancio di peluche di ieri. Chi scenderà in piazza e perché?     Ne parliamo, in ordine di scaletta, con Michele Emiliano, governatore dem della Puglia; Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento di Forza Italia; Sandro Ruotolo, giornalista, ex senatore e portavoce della mozione Schlein in Campania; Luigi Manconi, giornalista, docente universitario, scrittore ed ex senatore. Da Palermo: Alessandra Ziniti; da Cutro: Niccolò Zancan. In studio con Gerardo Greco: Lucio Caracciolo, direttore di Limes, e Emanuele Lauria.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica   

Metropolis/341 - "Affare Fitto". Perché cresce l'allarme sul Pnrr. Con Amendola, Tremonti e i genitori di Regeni

Video Il Pnrr al centro. Per il governatore di Bankitalia Visco "non c'è tempo da perdere, bisogna attuare il Piano". Per Meloni è "strategico, ma è necessario aggiornarlo". Domani l'incontro tra governo e Corte dei Conti. A giugno la verifica della Commissione Ue sulle modifiche. Assicura Fitto: "Nessun ritardo, serve un tagliando". Puntualizza Schlein alla vigilia del voto sul tema a Bruxelles: "Inaccettabile utilizzarlo i fondi del Recovery per nuove armi". La segretaria del Pd dopo 48 ore di critiche post-amministrative reagisce durissima: "Mettetevi comodi, sono qui per restare. Il cambiamento non è un pranzo di gala". Da dove passa e chi lo vuole davvero nel partito?   Sono con noi Vincenzo Amendola, deputato del Pd, già ministro e Sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega agli Affari Europei; Giulio Tremonti, presidente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera, già ministro dell'Economia; Luigi Manconi, sociologo ed ex Sottosegretario alla Giustizia. Da Bruxelles: Angela Mauro, autrice di Europa sovrana, la rivincita dei nazionalismi (Feltrinelli). Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Con la videointervista esclusiva ai genitori di Giulio Regeni di Matteo Macor e con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Stefano Folli e Francesca Schianchi.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica