25 Aprile a Pavia, il presidente Anpi Luca Casarotti: "Ecco perché è la Festa della Liberazione"
Video Nel suo intervento in occasione dell'80° anniversario della Liberazione, Luca Casarotti, presidente dell'ANPI Pavia, ha offerto una riflessione sul significato autentico del 25 aprile, richiamando l'importanza di ancorare la celebrazione alla concretezza storica e al presente "un tempo scandito da forze reazionarie", nell'indifferenza "alla sorte dei molti che non hanno e del pianeta che tutti abitiamo". E ha suscitato un applauso quando ha detto:"Non smettiamo di parlare di Gaza: parliamone ogni volta che possiamo". Citando il pensiero di Furio Jesi, Casarotti ha evidenziato come la festa rischi di diventare "morta e incomprensibile" quando se ne perdono le motivazioni originarie". Il presidente ha sottolineato la necessità di dare "concretezza storica e politica" ai concetti di antifascismo, resistenza e rivoluzione, che hanno portato alla Costituzione, alla Repubblica e alla democrazia. Un passaggio significativo del discorso è stato dedicato all'introduzione dell'oratore ufficiale, Giuseppe Filippetta, apprezzato per la sua capacità di restituire un'immagine tridimensionale della lotta partigiana, descrivendo non solo strategie dei vertici ma anche "la tensione individuale e spontaneamente collettiva di chi intravedeva un domani diverso dall'oggi fascista", "la possibilità reale d’una società nuova e giusta". Casarotti ha concluso con un richiamo personale all'antifascismo come "presupposto d'una comunità d'affetti, di pensiero e prassi", citando la storica Chiara Colombini che ha identificato la "gioia" come parola ricorrente nei documenti dei primi mesi della guerra partigiana. "Senza gioia le passioni tristi del mondo ci soverchiano e ci tolgono capacità d'agire. Senza gioia non c'è festa", ha concluso, riaffermando il valore della celebrazione. LEGGI QUI: I DISCORSI INTEGRALI DI SINDACO, PRESIDENTE ANPI E ORATORE FILIPPETTA Video Garbi