il retroscenaFederico Capurso / romaQuando Luigi Di Maio ha sentito che persino Roberto Fico, il compagno di battaglie di una vita, lo stava attaccando frontalmente descrivendolo come un «mistificatore», gli è stato chiaro che la sua storia con il Movimento 5 stelle era davvero finita. Pochi minuti
Niccolò Carratelli / romaUn'altra giornata passata invano. Quando si fa sera su Montecitorio e Matteo Salvini riunisce per l'ennesima volta i leader del centrodestra, la sua promessa di voler chiudere oggi la partita del Quirinale sembra molto difficile da mantenere. I grandi elettori sono impazient
Luca Monticelli Da una parte il Movimento 5 stelle, Forza Italia, la Lega e Italia viva. Dall'altra il Partito democratico e Leu. Sono i due schieramenti che si affrontano sul capitolo fiscale previsto dal Decreto Sostegni. Il nodo ancora da sciogliere riguarda lo stralcio delle cartelle esattoriali
l'intervistaIlario Lombardo / romaAnche il viceministro del M5S all'Economia, Laura Castelli, ha guardato i video di gente che urla la propria rabbia davanti ai supermercati. Sono i primi segni di un malessere sociale non va sottovalutato. «Non lo facciamo - risponde - Siamo consapevoli che la tenut
Federico CapursoAlessandro Di Matteo / RomaAdesso è il momento di far digerire l'accordo agli altri, perché il patto tra Enrico Letta e Carlo Calenda provoca più di un problema tra gli alleati del Pd e persino nelle liste democratiche. I primi a lamentarsi sono stati Nicola Fratoianni e Angelo Bonel
Ilario Lombardo / ROMAVisto che ha fatto suo il metodo bersaniano delle metafore - «occhi di tigre», «le tinte forti di Van Gogh» - si potrebbe dire che per il segretario del Pd Enrico Letta Roberto Fico è il pesce grosso, il marlin che il vecchio di Ernest Hemingway insegue nel mare aperto. Letta-S
Alessandro Di Matteoroma. Con grande fatica, ma un accordo sulla manovra alla fine si trova. Per circa 24 ore i vertici a palazzo Chigi sono stati praticamente continui, dopo quello di giovedì sera ieri si è replicato alle 8 del mattino e, poi, praticamente fino alla sera. Sono passate le 22 quando
ROMALo show in procura dell'ambasciatore Sergey Razov ha avuto un effetto: politica e istituzioni fanno quadrato a difesa della libertà di stampa. Mario Draghi lo ha spiegato al termine del Consiglio europeo: «Da noi c'è la libertà di stampa e si sta molto meglio». La mossa del diplomatico di Putin
il dossierAntonio Bravetti«C'è anche Pierpaolo Sileri. Ti dico di sì, mi ha appena consegnato il foglio con la firma. Sileri, eh, il sottosegretario. Ricontali un po' adesso. . .» . Pausa. I nomi sul taccuino: uno, due, tre... «Undici! Ti dicevo che sono undici, visto?». Vincenzo Presutto, senatore
Ilario Lombardo/romaGiuseppe Conte e Mario Draghi, il premier uscente e il premier incaricato, sono già da mezzora chiusi a parlare a Palazzo Chigi, quando a Montecitorio Marco Rizzone incontra l'ex ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà. Rizzone è un ex M5S e con Bruno Tabacci è l'