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Una delegazione di Hamas è arrivata a Mosca per colloqui con funzionari del ministero degli Esteri russo, dopo la telefonata del 21 aprile tra il leader Ismail Haniyeh e il capo della diplomazia russo Sergei Lavrov.

L’agonia della Cisgiordania

Dai campi profughi alla Jihad: l’infanzia dei miliziani scandita dai radi dell’Idf. Come Abu Shujaa, 26 anni, celebrato da eroe, che Israele ha eliminato. Ma tra loro c’è chi ha perso la speranza: «La lotta armata è destinata a fallire»

FRANCESCA MANNOCCHI

Leader Hamas: "Uccisione Arouri è atto terroristico. Violata sovranità Libano"

Video L'omicidio a Beirut da parte dell'"occupazione sionista" di Saleh al-Arouri e dei suoi "fratelli" è "un atto terroristico totale, una violazione della sovranità del Libano e un'espansione del cerchio della sua aggressione contro il nostro popolo e la nostra nazione". Lo ha affermato il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, secondo cui la morte di al-Arouri "proprio come gli omicidi di Ahmed Yassin e Abdel Aziz Rantisi, non fermerà la rivoluzione palestinese". Hamas "non sarà mai sconfitto", ma anzi questi episodi "ne aumentano la forza, la solidità e la determinazione inflessibile", ha proseguito Haniyeh, ricordando che "questa è la storia della resistenza e del movimento che dopo l'assassinio dei suoi leader diventa più potente e determinato".