Metropolis/490 - "Salis della democrazia". Perché Meloni non chiede aiuto a Orbán? Con Ainis, Bonini, Cucchi, Nardella, Marrocco, Paragone, Pertici e Salis (integrale)

Video "Orban non c'entra, i processi non li fa lui". Il nostro ministro degli Esteri Tajani non vuole fare "un caso politico" di un'italiana antifascista in prigione da un anno e ora a processo a Budapest. Ilaria Salis si dichiara innocente, il padre Roberto ha potuto incontrare il nostro ambasciatore a Budapest solo adesso e non è anche un caso politico? Legge bavaglio in aula per il rush finale, mentre in un vertice di maggioranza si mettono a punto modifiche importanti alla riforma del premierato: via il premio di maggioranza al 55% e secondo premier solo per decesso o grave impedimento del primo. Il Capo dello Stato resta indebolito come prima: non nomina più il premier eletto direttamente dal popolo, non può nominare nuovi premier nel caso di voto di sfiducia delle Camere. Si andrà subito al voto.     Oggi siamo con Roberto Salis, padre di Ilaria; Dario Nardella, sindaco dem di Firenze; Patrizia Marrocco, deputata di Forza Italia in commissione Esteri; Gianluigi Paragone, giornalista e scrittore. Poi Ilaria Cucci, deputata Avs e il costituzionalista Michele Ainis, autore di "Capocrazia" (La nave di Teseo). Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Con una videostoria di Ilaria Salis di Giulio Ucciero. In studio con Geraredo Greco: Laura Pertici e Carlo Bonini    GUARDA TUTTE LE PUNTATE    Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica