Maciste. Gianni Brera lo aveva chiamato “Maciste” dato il suo fisico possente, la sua umiltà, la capacità di comandare un gruppo anche nelle difficoltà. E poi la grinta, la voglia di non arrendersi mai. Bruno Bolchi era tutto questo. Nato a Milano nel 1940, da ragazzo gioca nella...
Il primo derby l’ha vinto il Milan. Era il 1908, l’Inter era appena nata e la partita si era giocata a Chiasso. Anche l’ultimo derby l’ha vinto il Milan, in campionato, nel novembre scorso. Eppure l’Inter, in tante partite, qualche soddisfazione se l’è presa. Domani si gioca. Si ...
«Una squadra perfetta deve avere un portiere che para tutto, un assassino in difesa, un genio a centrocampo, un “mona” che segna e sette asini che corrono». Parole di Nereo Rocco, mitico allenatoredel Milan negli anni ’60. Aveva Cudicini in porta, Rosato in difesa, il genio era ...
È il 14 aprile 1946. A Vienna si gioca Austria-Ungheria. Le attenzioni sono tutte per Istvan Nyers, ala sinistra ungherese, capace di correre i 100 metri in meno di 11 secondi. Capace, dicono, di calciare senza differenza con entrambi i piedi, ecc.. Vince l’Austria per 3-2. Nyer...
“Sembrano tanti Ridolini”. Questa frase gli è costata un po’ di carriera. Ma poi si è rifatto, arrivando ad allenare la nazionale di calcio più amata in assoluto dagli italiani. Ferruccio Valcareggi nasce a Trieste nel 1919 e muore a Firenze nel 2005. E’ stato un discreto giocat...
Per Alessandro Belliere, la vita da pensionato non è mai stata entusiasmante. E quest’anno ha deciso di affrontare un itinerario di oltre 2 mila chilometri che toccherà nove regioni
Andrea Bucci
Quattro pizze, quattro birre e quattro amici seduti al tavolo. Stasera si parla di giocatori mancini e giocatori destri (si dovrebbe dire destrimani). Avanti con la memoria. Meglio gli uni o gli altri? I mancini? Diego Maradona e Leo Messi, per citare i primi. I destri?...
«Lo devi seguire dappertutto, anche se va al gabinetto». L’ordine di Helenio Herrera è chiaro. Carlo Tagnin, modesto mediano arrivato all’Inter dalle serie minori, deve seguire e annullare ogni mossa di Alfredo Di Stefano, la saeta rubia (la folgore bionda), il giocator...
Il padre è tifoso della Juventus e quando può lo porta a Torino a vedere i bianconeri. I suoi idoli sono Castano, Salvadore e Menichelli. Siamo nei primi anni 60. C’è il boom economico. Milioni di lavoratori lasciano il sud Italia per arrivare a Milano e Torino. Ci sono l...
Le squadre scendono in campo. Nel silenzio assoluto il capo tifoso prende un megafono e urla solo tre parole: “Onorevole Giacomino, salute”. Poi si gioca. Giacomino è Giacomo Bulgarelli, nato a Portonovo di Medicina (Bologna) nel 1940 e morto di tumore nel 2009. Rivera era del M...