MotoGp, il paddock come non lo avete mai visto. Guido Meda: "Vi mostro le emozioni che viviamo ogni weekend"

Video Esiste un mondo nel mondo che ogni weekend prende vita attorno ai circuiti della MotoGp. Si chiama 'paddock' ed è un recinto costruito accanto alle piste, accessibile solo a circa 2000 persone tra piloti, addetti ai lavori e pochissimi appassionati che hanno la possibilità di vivere da vicino l'atmosfera delle corse del mondiale su due ruote. "Questo circus è come una comunità, -  racconta la storica voce delle telecronache dei motomondiali su Sky, Guido Meda - è come un grande paesone con persone che hanno spesso idee e opinioni divergenti, ma sono unite da un’unica passione: i motori". E' proprio Meda ad accompagnarci in questo ‘backstage’ della MotoGP: ci guiderà attraverso un luogo complesso, composto da grandi truck, tir, camper, strutture ricettive, attrezzatura tecnica dei diversi team in gara. Qui potremo vedere sfrecciare tra le persone a passeggio campioni del mondo su scooter elettrici, addetti ai lavori con pneumatici consumati o pezzi di ricambio delle moto, storici telecronisti, vecchi e nuovi appassionati e tifosi vip.

MotoGp, la vittoria nella sprint race di Bagnaia vissuta con Guido Meda dalla cabina di commento

Video Siamo entrati nel paddock del circuito di Misano World Circuit Marco Simoncelli per osservare da vicino che atmosfera vivano gli addetti ai lavori durante le gare della MotoGp. Abbiamo seguito la gara sprint del Gp in Emilia Romagna dal truck di SkySport, assieme allo storico telecronista Guido Meda che ha raccontato la vittoria di Bagnaia al termine di un duello molto avvincente con Martin.Tanti tifosi sono accorsi davanti al box Ducati per festeggiare il campione italiano, tra questi anche una giovane ragazza, Cecilia, che ha voluto regalare alla nonna Angela, per il compleanno, la visione del gran premio a stretto contatto con i piloti del circuito e al suo beniamino, il tre volte campione del mondo, Pecco Bagnaia.

Tutti in piedi sul divano, Meda c’è

di Alessandro Taraschi Guido Meda c’è! Il Motomondiale 2015 ritrova la sua voce. Dopo un anno di lontananza dalla cabina di commento, il telecronista che più d’ogni altro ha legato il suo nome al boom delle due ruote motorizzate, che dal 2002 al 2013 ha fatto alzare “tutti in piedi sul div

Tutti in piedi sul divano, Meda c’è

di Alessandro Taraschi Guido Meda c’è! Il Motomondiale 2015 ritrova la sua voce. Dopo un anno di lontananza dalla cabina di commento, il telecronista che più d’ogni altro ha legato il suo nome al boom delle due ruote motorizzate, che dal 2002 al 2013 ha fatto alzare “tutti in piedi sul div

Tutti in piedi sul divano, Meda c’è

di Alessandro Taraschi Guido Meda c’è! Il Motomondiale 2015 ritrova la sua voce. Dopo un anno di lontananza dalla cabina di commento, il telecronista che più d’ogni altro ha legato il suo nome al boom delle due ruote motorizzate, che dal 2002 al 2013 ha fatto alzare “tutti in piedi sul div