Domenica la giornata della biodiversità a Pavia: due mostre, degustazioni e un dibattito
Dalle 10 alle 18 duecento specie di funghi al Broletto e l’evento «Se mi mangi mi conservi» in Cupola Arnaboldi
m. grazia piccalugaDalle 10 alle 18 duecento specie di funghi al Broletto e l’evento «Se mi mangi mi conservi» in Cupola Arnaboldi
m. grazia piccalugaCampi aridi che rimpiazzano il verde dei campi. Fiumi ridotti a un rivolo, con nuovi e profondi argini di sabbia che emergono dalle rive, inesistenti l'estate scorsa. È questo l'aspetto che hanno il Po e il Ticino alla confluenza nei pressi del ponte della Becca, immortalato dai satelliti Sentinel,
VOGHERAIn natura, di questo periodo, cresce spontaneo. Dura poche settimane, e i più esperti lo raccolgono lungo i torrenti e i fossi, aguzzando la vista per cercare le sue punte sottili e amarognole, utilizzate sia in cucina che per la preparazione di tisane. È il luppolo selvatico, anche noto come
la storiaPier Angelo Vincenzi / paviaLa banca del germoplasma vegetale dell'università di Pavia va in soccorso della banca delle sementi di Kharkiv, in Ucraina, che è stata bombardata dai russi. È questa una delle iniziative promosse dall'ateneo pavese nella giornata della biodiversità di interesse
Trenta pomodori di origine antica “scoperti” e portati alla banca del Germoplasma vegetale dell’università di Pavia grazie al progetto finanziato dalla Regione Lombardia
ALESSANDRO QUAGLINILuca Simeone / paviaIn dieci anni, tra il 2010 e il 2020, la superficie coltivata a mais in Lombardia ha subito una drastica riduzione, passando da 221mila 137mila ettari, a causa della riduzione dei prezzi, dell'aumento dei costi e probabilmente anche per le mutate condizioni climatiche. il bando r
paviaL'avvio è stato più che positivo in termini di iscritti, ma l'augurio è che l'opportunità offerta dal nuovo corso venga colta anche da un numero ben più consistente di studenti italiani. Agrifood sustainability, la laurea magistrale plus in inglese (2 anni più uno di stage in azienda) che ha es
PAVIAUn lavoro certosino che ha portato a riscoprire molte varietà di pomodori antichi, con l'obiettivo di conservare la biodiversità, incentivandone la coltivazione. E' durato tre anni, e sta per volgere a conclusione, il progetto denominato "La rava e la fava", finanziato da Regione Lombardia, che
Il professor Graziano Rossi, botanico, nella foto a sinistra, è stato incaricato di elaborare il progetto di laurea magistrale in agraria e coordinare 9 dipartimenti universitari. Sopra il prorettore dell'Università per la Terza missione, Hellas Cena.
Studio sulle varietà tradizionali per migliorarne la resistenza e la produttività Coinvolti i dipartimenti di Biologia e biotecnologia e di Scienze della terra
Luca SimeonePagina 3 di 10