Mafia, la Cassazione dice sì ai domiciliari per Baiardo
Sono stati decisi nell’ambito dell’inchiesta fiorentina che gli contesta la calunnia a Giletti
Sono stati decisi nell’ambito dell’inchiesta fiorentina che gli contesta la calunnia a Giletti
Il conduttore: «Situazione complessa, difficile e delicata.
Nell'autunno 2022 fu Nino Di Matteo, pm antimafia allora componente del Csm, a convincere il conduttore televisivo Massimo Giletti a rivolgersi alla Procura di Firenze per raccontare che Salvatore Baiardo gli aveva mostrato una vecchia foto a suo dire di Silvio Berlusconi con il boss mafioso Giusepp
Le perquisizioni della Procura di Firenze e le indagini per le stragi di mafia del 1993 mi riportano indietro di decenni. L’amico fraterno di Silvio Berlusconi non era già stato arrestato e condannato?
enrico deaglio
Video Il favoreggiatore della mafia stragista, Salvatore Baiardo, ha parlato della foto che ritrae Silvio Berlusconi, il boss Giuseppe Graviano e il generale dei carabinieri Francesco Delfino anche con Report, in onda su Rai 3 e su Raiplay.it, confermando di fatto ciò che aveva detto a Massimo Giletti. Baiardo si è dunque vantato con due giornalisti di avere la foto scattata nella primavera del 1992 attorno alla quale adesso ruota la nuova inchiesta della procura di Firenze. È un'immagine che metterebbe insieme la mafia stragista e la politica.
Il fiancheggiatore della latitanza dei fratelli Graviano torna a parlare a Report dell’esistenza di questa immagine e aggiunge particolari esclusivi: le foto sarebbero tre, e a scattarle sarebbe stato proprio lui, Salvatore Baiardo, nei pressi del lago d’Orta.
Dell’esistenza di questa immagine, racconta Baiardo, è a conoscenza anche Paolo Berlusconi, il fratello dell’ex premier. Il favoreggiatore dei boss a gennaio 2011 si è presento da Paolo Berlusconi in via Negri a Milano e gli avrebbe mostrato una vecchia polaroid con l’immagine dei tre personaggi. Il fratello dell’ex premier quando Baiardo si è allontanato dal suo ufficio avrebbe protestato con gli agenti della sua tutela sulle richieste fatte dall’uomo. Chiamato dai pm fiorentini si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Si potrebbe dunque trattare della stessa foto che Massimo Giletti racconta di aver visto ai magistrati di Firenze, Luca Turco e Luca Tescaroli, che indagano sul ruolo di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri rispetto le stragi del 1993.
Le parole di Baiardo registrate da Report sono rilevanti, perché incrociano le dichiarazioni intercettate dagli investigatori e la testimonianza di Giletti, al quale l’editore di La7, Urbano Cairo, ha chiuso improvvisamente la trasmissione televisiva mentre aveva in scaletta la preparazione di servizi giornalistici proprio su questi fatti.
Se questa immagine fosse vera, potrebbe provare accordi e conoscenze di Berlusconi, sempre negati, con Graviano, ancor prima delle stragi di Falcone e Borsellino.
di Lirio Abbate
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