Visibilia, Santanchè sulle dimissioni: da "male non fare paura non avere" fino a "riflettiamo"

Video Diverse e non tutte proprio uguali le risposte della ministra del Turismo Daniela Santanchè in merito alle inchieste che la riguardano. Per parecchi mesi ha assicurato che non si sarebbe dimessa, solo ultimamente ha ammesso che sta pensando alla possibilità del passo indietro. A cura di Cinzia Comandè e Giulia Santerini per Metropolis LEGGI  Metropolis è la nostra striscia di attualità che va in streaming tutti i giorni dalle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Matteo Lancini: "Avete mai chiesto a un figlio chi è e se ha pensato al suicidio?"

Video Cosa significa stare nella sofferenza di un viglio, ovvero vivere una relazione autentica con lui? Perché crescono i casi di ritirati sociali e i disagi degli adolsecenti? Che parte hanno davvero telefonini, social e videogiochi nelle nuove difficoltà dei ragazzi? Risponde Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta italiano, specializzato in adolescenza e dipendenze tecnologiche. A loro ha dedicato tanti saggi, tra i quali tra cui "Il ritiro sociale negli adolescenti. La solitudine di una generazione iperconnessa" e "Cosa serve ai nostri ragazzi. I nuovi adolescenti spiegati ai genitori, agli insegnanti, agli adulti". L'ultimo uscito per Piemme è "Chiamami adulto". Lancini presiede la Fondazione Minotauro a Milano, dove ascolta i figli ma anche i genitori. E insegna al Dipartimento di Psicologia dell'Università Milano-Bicocca e all'Università Cattolica di Milano. Intervista di Giulia Santerini. Montaggio accenture. "Qualcosa di personale", la serie nata per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche. Ogni giovedì una nuova puntata. Che puoi rivedere on demand su Repubblica o ascoltare con Onepodcast su Spotify

De Luca contro Giorgia Meloni: "Rivendicava i nostri valori, poi gli slinguazzamenti con Musk"

Video Il governatore della Campania Vincenzo De Luca dopo il ricorso del governo contro la legge campana che permette il suo terzo mandato tuona sarcastico contro Giorgia Meloni. "Ha amici potenti, Trump, Musk, Milei, Orban... Lollobrigida, Donzelli... e mi onora la sua attenzione". Con una legge che il presidente definisce "contra personam". Il nodo secondo lui è permettere ai cittadini di scegliere tra politica politicante e politica dei territori, ipocrisia e verità. A cura di Cinzia Comandè e Giulia Santerini

Meloni su Musk: "Non attaccategli addosso la lettera scarlatta. Soros è peggio"

Video Elon Musk è stato il compagno ombra di Giorgia Meloni per tre ore di conferenza stampa. Tante le domande dei giornalisti sul patron di SpaceX e Tesla e alla guida del Doge, il  Dipartimento per l'efficienza governativa, sempre più irritate le risposte della premier. Eccole. A cura di Cinzia Comandè e Giulia Santerini per Metropolis. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Da La Russa a Donzelli: parole sguaiate e pedate, come la destra risponde ai giornalisti sgraditi

Video Dopo il gesto scorretto e sgradevole di Romano Prodi (che si è scusato) con una giornalista che gli riproponeva un passaggio del manifesto di Ventotene, sono partiti gli attacchi alla sinistra violenta e oltranzista. Siamo andati a rivedere come trattano i giornalisti che pongono domande scomode la premier Meloni, il presidente del Senato La Russa (ieri e oggi), il ministro dell'Agricoltura nonché cognato della premier Lollobrigida e il responsabile organizzazione nazionale di FdI Donzelli, protagonista dell'ultimo scontro. Da quale pulpito la lezione a un signore di oltre 80 anni dopo giorni di propaganada contro il documento firmato dagli antifascisti nel 41? A cura di Giulia Santerini per Metropolis. Montaggio Lorenzo Urbani  Metropolis è la nostra striscia di attualità che va in streaming tutti i giorni dalle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Marrazzo: "Dicevano alle figlie che mi sarei ucciso. Non sono sessuomane né drogato e mai corrotto"

Video "Non sono 'il caso Marrazzo', ma sono Piero e ho scritto un libro per dire la mia verità e poi basta, basta bugie. Ho fatto un errore, ho lasciato sole moglie e figlie senza spiegazioni dopo il blitz dei carabinieri infedeli in via Gradoli. Ma in quella vicenda io sono una vittima, non un indagato. E ci sono quattro colpevoli, condannati in tre gradi di giudizio". Il libro si intitola "Storia senza eroi" (Marsilio) e l'ex presidente della Regione Lazio e giornalista Piero Marrazzo in studio con Giulia Santerini quella storia la ripercorre. Partendo dal blitz, appunto ("ero con una trans, tanti etero frequentano trans") e dalle sue emozioni. Rivendica il lavoro del politico: "Quel video non mi ha mai fatto cedere su nulla. Ero commissario alla sanità, ho toccato diversi interessi della camorra". Una correttezza che non lo ha aiutato a salvarsi: "Mi sono dimesso per opportunità. Ma dalla politica c'e stato del moralismo e anche della mancanza di coraggio. Con la sessualità è così, è usata da secoli contro le donne, i fragili, i diversi. Hanno paura a dire la verità alla gente, che però è più avanti. Pensavo che avremmo ripreso l'avventura, invece se non fossi stato un dipendente Rai non avrei nemmeno potuto lavorare per tanti anni". Nel libro di Marrazzo c'è anche un viaggio a New York, alla ricerca delle sua radici, la mamma Gina era italoamericana. E la scoperta di un segreto: il primo marito di sua madre, americano, padre del fratello maggiore Riccardo, quel figlio non ha mai potuto rivederlo dopo che si è scoperta la sua omosessualità. Metropolis Extra, qualcosa di personale", per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche. In streaming live ogni giovedì nella seconda parte di Metropolis e in replica la domenica e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE INTERVISTE DI EXTRA

Massimiliano Fuksas: "Odio il quadrato, amo i frattali. La mia fortuna? Aver perso il papà a 6 anni"

Video Come si diventa uno degli architetti più famosi e apprezzati al mondo? Ci sono forme stupide ed altre amabili? L'architettura ha una valenza civile e in fondo se non tutto moltissimo del nostro fare è politico? Massimiliano Fuksas ce lo ha spiegato. Ha vinto i più importanti premi dedicati all’architettura, ha insegnato a New York, Parigi, Vienna, Stoccarda. Le sue opere si trovano nelle capitali di tutto il mondo, da Parigi a Eindhoven, Salisburgo, Roma, Tokio, Hong Kong, Shenzen, e ancora in Albania, Georgia, Lituania, Russia, Stati Uniti, Arabia Saudita. Ma non chiamatelo "archistar".  A 81 anni benissimo portati ha scritto È  stato un caso (Rizzoli), una "biografia del cuore" in cui racconta la storia della sua famiglia, padre ebreo lituano madre romana, ma anche della sua carriera, inziata da giovane neolaureato che sognava di fare il pittore, assai eccentrico e bizzoso, che chiamava uno a uno i comuni dell'alto Lazio per piazzare progetti gratis (all'inizio). Per maestri ha avuto Caproni, Asor Rosa, De Chirico. Per amico e compagno di calcio Pasolini. Poi ha avuto la fortuna di incontrare la moglie, Doriana Mandrelli, con cui ha diviso almeno 50 anni di vita e progetti. La sua opera migliore, non ha dubbi, sono le due figlie, anche se in Italia per tutti è il creatore della Nuvola a Roma e di una Fiera a Milano che non volle inaugurare per non dividere il palco con Berlusconi. Intervista di Giulia Santerini. Montaggio Lorenzo Urbani   "Metropolis Extra, qualcosa di personale", la serie nata per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e raccontare storie di vita uniche. In streaming live ogni giovedì nella seconda parte di Metropolis e in replica la domenica e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE INTERVISTE DI EXTRA

Concita De Gregorio: "Nel quaderno delle mie cose perdute corpo e sogni, malattia e gorilla blu"

Video Un padre, un primo amore, un'amica. Ma anche una casa sul mare, una palma, un gatto. Le persone che sono assenti mancano così tanto che finiscono per essere presenti sempre. Come le cose perdute. Tutti possono restare, con tutti possiamo dialogare. Anche con i nostri io perduti, i nostri corpi come erano prima, il nostro stato mentale e fisico di bambini, liberi di fare il bagno nudi, arrabbiati per l'arrivo di un fratello. È un viaggio attraverso tutto ciò che manca e proprio per questo resta, anzi diventa una grande desiderio che ci spinge verso il futuro l'ultimo libro di Concita De Gregorio "In mezzo a un milione di rane e farfalle" (Feltrinelli) illustrato magistralmente da Beatrice Alemagna, nota e premiata in tutto il mondo. L'occasione per riguardare con Concita le tante vite vissute fin qui, compresa la nuova avventura da attrice e autrice teatrale. Compresa la malattia, che ci racconta con poesia e sincerità sorprendenti. La giornalista e scrittrice è in tournée con "Un’ultima cosa. Cinque invettive, sette donne e un funerale", insieme a Erica Mou. Poderoso anche il lavoro di traduzione di 57 poesie dell'attivista messicana Susana Chávez Castillo "Prima tempesta. Non una donna di meno, non una morta di più" (Sur), appena uscito in libreria. Intervista di Giulia Santerini. Montaggio Elena Rosiello   "Metropolis Extra, qualcosa di personale", la serie nata per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e raccontare storie di vita uniche. In streaming live ogni giovedì nella seconda parte di Metropolis e in replica la domenica e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE INTERVISTE DI EXTRA

Metropolis Extra - Matteo Bussola: "Adolescenti fragili, genitori spaventati: perché a volte amiamo e odiamo i nostri figli"

Video Come ci sentiamo quando scopriamo la profondità della tristezza di un figlio a neanche sedici anni? Perché gli adolescenti si fanno sempre più male in un'epidemia di disturbi alimentari e autolesionistici e depressione che li porta ad affollare i reparti di neuropsichiatria? Matteo Bussola, scrittore-disegnatore che illustra a meraviglia le copertine e le cartoline speciali che si trovano nei suoi libri, sceglie di rispondere con una storia ambientata proprio in un reparto di neuropsichiatria: "La neve in fondo al mare", il suo ottavo romanzo per Einaudi. Anoressia, bulimia, tagli, crisi di rabbia, istinto suicida: nella sua corsia c'è tutto il male quotidiano di centinaia di migliaia di adolescenti post Covid. E ci sono la rabbia e il disorientamento dei genitori, ricoverati per legge coi minorenni. Nascono così ponti di sguardi e parole tra padri e madri e figli pieni di amore ma anche di odio, tocca salvarsi e comprendersi a vicenda quasi per forza. "La felicità è un concetto sopravvalutato. Forse un po' di infelicità aiuta a farci capire come stiamo", spiega Bussola in studio con Giulia Santerini. Un'indagine letteraria e di vita quotidiana che non ha alcuna pretesa di essere tecnica ma che a leggerla o ad ascoltare Bussola trasmette empatia e positività. Lo scrittore torna anche alla sua adolescenza e alle sua vita da papà casalingo e smartworker con tre figlie. Un padre che cucina pranzo e cena e fa il taxi per le attività del pomeriggio, mentre la moglie Paola lavora fuori casa e gestisce meglio di lui trapano e mensole. Dal primo libro di Bussola è stato tratto il film "Notti in bianco, baci a colazione". Da "L'invenzione di noi due"  la pellicola che uscirà nelle sale il prossimo 18 luglio. Metropolis Extra, qualcosa di personale", per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche. In streaming live ogni giovedì nella seconda parte di Metropolis e in replica la domenica e on demand sul sito di Repubblica A cura di Cinzia Comandè