La vedova del caposcorta di Giovanni Falcone ucciso dalla mafia a Pavia: "Il sacrificio di mio marito non sia dimenticato"

Video La memoria di Capaci, il rapporto con gli studenti e una giornata costruita attorno ai temi della legalità, dell’antimafia e della solidarietà. È questo il filo del quarto appuntamento del “Laboratorio sulle mafie”, tenutosi il 16 aprile a Pavia, dove ha parlato anche Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, capo della scorta di Giovanni Falcone ucciso nella strage del 23 maggio 1992. La mattina in piazza della Vittoria, alla presenza delle autorità e di numerosi studenti delle scuole di Pavia, lo svelamento della teca QS15, contenente i resti dell’auto blindata (la Quarto Savona 15) dove viaggiava la scorta di Falcone al momento dell’attentato. Video Garbi

Colosimo (Antimafia): "Le mafie usano criptovalute e flussi bancari digitali di falsi imprenditori"

Video "Il darkweb insieme alle criptovalute sicuramente rappresentano alcuni dei fattori su cui la Commissione Parlamentare antimafia sta lavorando. Nuova frontiera della criminalità passa da lì. Prima avevamo i narcotrafficanti con le valigie piene di soldi che portavano dal Sud America all'Europa e oggi basta un click. Prima avevamo Dal punto di vista della lotta alla criminalità organizzata tutti gli strumenti sono necessari, alcuni più di altri vanno tutelati. L'intuizione di Giovanni Falcone è terribilmente attuale in questo periodo, soprattutto perché la criminalità organizzata usa il volto pulito dell'imprenditoria sana. Le indagini di cronaca ci raccontano come le sos e il controllo sulle operazioni sospette servono per capire quel denaro dove va". Così Chiara Colosimo, presidente Commissione Parlamentare antimafia, a margine della presentazione del calendario della Dia in piazza di Pietra a Roma.

Pietro Grasso: "Tanti collaboratori di giustizia dalla mafia, ci vorrebbero anche da altre parti"

Video Pietro Grasso ha partecipato alla commemorazione di Giovanni Falcone nell'anniversario della strage di Capaci, in cui morirono il giudice, sua moglie e cinque agenti della scorta. L'ex presidente del Senato, già collega di Falcone, ha detto che la verità sulla strage è difficile da raggiungere. Poi ha dichiarato: "Abbiamo avuto tanti collaboratori che vengono dalla criminalità organizzata, dalla mafia... forse ci vorrebbe qualcuno che collabori anche da qualche altra parte". La strage di Capaci 33 anni fa, Piantedosi: “La mafia oggi contamina le stazioni appaltanti”

Strage di via D'Amelio, D'Imperio: "Parlare di mafia sempre, nelle istituzioni e a casa"

Video Sono passati 33 anni dalla strage di via d'Amelio: il 19 luglio 1992 la mafia uccise il giudice Paolo Borsellino con gli agenti della sua scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, in via d'Amelio. La consigliera Pd Milena D'Imperio è intervenuta alla cerimonia in piazzale della stazione, davanti alla targa che ricorda i giudici Giovanni falcone e Borsellino. "La mafia ha cambiato metodi ma non è sparita - ha detto - forse non siamo stati in grado realmente di fare un'iniezione di anticorpi alla nostra società, ai nostri ragazzi e a tutti coloro che sono attorno a noi. Voglio ricordare che l'impegno delle forze dell'ordine in quella e questa stagione, per cercare di debellare un virus per cui non abbiamo trovato un altro vaccino se non quello di parlarne. Parlarne nelle istituzioni, parlarne come ricordava il presidente della consulta nelle scuole, parlarne in famiglia. Molte volte abbiamo il timore di toccare questi argomenti, molte volte non vogliamo essere partigiani, perché a questo termine è stato dato un significato di parte. Invece no, bisogna sempre essere partigiani per essere dalla parte giusta". Quella di chi non si piega al metodo mafioso. L'INTERVENTO DI MOGGI Video Garbi