Video Al processo per il crollo del Ponte Morandi a Genova, il 14 agosto 2018, e per la morte di 43 persone, è il giorno dell'ex amministratore delegato di Aspi Giovanni Castellucci, imputato. L'ex top manager parla in aula per la prima volta rilasciando spontanee dichiarazioni. Dopo di lui si concluderà l'istruttoria. In aula ci sono anche tanti familiari delle vittime. "Abbiamo sentito veramente delle difese che, dal nostro punto di vista, non portano a nulla di nuovo. Sono giorni complicati, stare qui è molto complicato. È complicato anche arrivarci, vista la situazione delle nostre autostrade e vediamo oggi cosa ci sarà. Non ci aspettiamo nessuno scossone particolare, perché tutti stanno dicendo che non hanno sbagliato nulla". Così Egle Possetti, portavoce del Comitato parenti vittime del crollo del ponte Morandi.
In aula sfilano i 13 imputati (su 58) che hanno chiesto di rendere dichiarazioni spontanee. Domani è il turno dell’ex ad di Aspi Giovanni Castellucci
VALENTINA CAROSINI
Nella mente ci resterà l’immagine di un bus rivoltato sottosopra con le ruote che girano a vuoto
pierangelo sapegno
La sentenza definitiva per la tragedia del 2013 nell’Avellinese: il manager colpevole di disastro e omicidio colposo. La difesa: incomprensibile. I supremi giudici hanno fatto passare in giudicato anche le condanne a 9 anni per il proprietario del bus, Gennaro Lametta, e quella a 4 anni per l'allora dipendente della motorizzazione civile di Napoli, Antonietta Ceriola
iL colloquioGenova«Ho sentito che Gianni Mion si è detto rammaricato per non aver fatto nulla dopo aver appreso dei problemi del Ponte. Lo siamo anche noi. Da un punto di vista civico, se io avessi saputo una cosa del genere non sarei stata zitta. E non credo che lui sia stato l'unico, tanti sapevan
Svolta al processo sulla strage del viadotto. Cento testimoni rinunciano: verdetto nel 2024, scongiurata la prescrizione di alcuni reati
matteo indice
La norma impedisce di citare gli atti fino a dopo l’udienza preliminare una limitazione alla cronaca nonostante sussista l’interesse pubblico
monica serra
Al processo sulla strage depone come teste l'attuale amministratore delegato di Autostrade, insediatosi dopo il crollo. «Assegnammo le verifiche a società esterne, emerse che i coefficienti di pericolo delle opere erano stati sottovalutati»
matteo indice e marco fagandini
il casogenovaParla con calma e però a un certo punto la mette giù senza giri di parole. «Via via che i test erano validati da società esterne al gruppo, ci rendevamo conto che in precedenza erano stati attribuiti coefficienti di rischio ad alcune opere decisamente inferiori allo stato effettivo dell
Niccolò ZancanINVIATO A GENOVAAl minuto 51 della prima udienza di uno dei più importanti processi della storia italiana, ecco quello che si può ascoltare: «Avvocato Trabalza. Avvocato Vecchi. Avvocato Vernazza. Avvocato Vignolo. Avvocato Zobolo. È presente l'avvocato Zobolo? Ok. Bene. Abbiamo esauri