Al Muro del Pianto l’imbarazzo del presidente del Senato alla domanda sul «male assoluto» della dittatura mussoliniana: «Non siamo in Italia, non potete inseguirmi con il microfono»
Federico Capurso
Al giro di boa dei suoi primi quaranta giorni da premier, Giorgia Meloni sta dimostrando doti da equilibrista tanto impreviste quanto apprezzabili. Però degne di una sintetica disamina, specie riguardo alla patente di europeismo, assai importante in tempi di post pandemia, manovra economica, Pnrr, g
Liveblogging L’ultimo saluto al presidente della Repubblica nella sala Nassiriya. Dalle 11 l’apertura di un pubblico che si è messo per ore in fila. I funerali di Stato laici martedì in piazza Montecitorio
A CURA DELLA REDAZIONE
I dati del monitoraggio Agcom nelle tre reti pubbliche a gennaio. Il primo esponente dell’opposizione nel «ranking» è Giuseppe Conte (dodicesimo), i portavoce del Pd oltre il 18° posto
CRISTINA BENENATI
Ilario LombardoFrancesco Olivo / ROMADieci minuti. Il suo primo 25 aprile, Giorgia Meloni lo passa per un tempo brevissimo all'Altare della Patria, un passo dietro al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tutta qui, la sua presenza. Poi il resto della festa della Liberazione lo trascorre in
I primi passi nell’Msi di Almirante al liceo, l’ingresso in An, l’amicizia con la premier
saverio occhiuto
Doppio petto e aplomb istituzionale ma anche movimentismo radicale e odio per i liberal. Ecco l’humus culturale del presidente
ANDREA PALLADINO
La primogenita del Cavaliere chiude la polemica sulla giustizia: «Stima e rispetto per Meloni». Il berlusconismo è finito e la premier gioca una partita lontana dalle vecchie dinamiche
flavia perina
Alessandro Di Matteo / ROMAStavolta il richiamo non arriva da sinistra, non è un avversario politico a chiedere a Giorgia Meloni e FdI di essere chiari sull'antifascismo. È Gianfranco Fini a farsi sentire, intervistato in televisione da Lucia Annunziata a Mezz'ora in più, su Rai 3, dove si rivolge d
il casoFlavia Amabile / romaVa avanti per la sua strada Giorgia Meloni. Non ha ascoltato la senatrice a vita Liliana Segre né le altre richieste giunte da diversi esponenti del Pd dopo la sua condanna del fascismo e delle leggi razziali a fare qualcosa di più concreto e di cancellare la fiamma trico