Vladimir Luxuria: “Sono arretrati, il loro modello è Orban”
L’artista e attivista Lgbtiq+: «Ignorano l’identità di genere»
Niccolò CarratelliL’artista e attivista Lgbtiq+: «Ignorano l’identità di genere»
Niccolò CarratelliVideo Prima uscita pubblica per Matteo Salvini assieme a Roberto Vannacci. Il generale, candidato dalla Lega alle Europee, è salito sul palco assieme al leader leghista per la presentazione del libro del vicepremier, "Controvento". Davanti a un muro di fotografi e operatori tv, Vannacci (in giacca e cravatta) e Salvini (senza cravatta), hanno posato qualche minuto per le foto. Presente anche il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. In platea anche il deputato leghista Antonio Angelucci, l'ex governatore del Lazio Francesco Storace, il vicesegretario della Lega Andrea Crippa
Il partito di Tajani apre nuovi fronti su penitenziari e legge Severino. Dietro alla campagna le pressioni della famiglia Berlusconi
FRANCESCO OLIVOL’ex presidente del servizio pubblico nella sua trasmissione ha criticato la stampa “mainstream”
Antonio BravettiL’attore e conduttore torna su Rai Uno dopo le polemiche per il flop di «Mercante in fiera». «Appoggio Meloni perché mi piace quel che fa. Ma ho subito attacchi inimmaginabili»
Francesca D'AngeloIl sodalizio tra la ministra e il presidente del Senato dura da oltre 20 anni. Ma dopo il rinvio a giudizio il rapporto sarebbe a un punto di svolta
FRANCESCA DEL VECCHIO FRANCESCO MOSCATELLITitolare di un autonoleggio, assessore a Frosinone, ha poi lavorato in Regione dove incontrò Arianna Meloni
Grazia LongoPomeriggio in piazza con playlist sintonizzata a sinistra e l’invito «a negoziare con Putin, che mica è peggio di Stalin»
antonio bravettiTiene ancora banco la vicenda di Roberto Vannacci. La riaccende lo stesso generale con un video nel quale parla della pallavolista Paola Egonu: «quando vedo una persona che ha la pelle scura non la identifico immediatamente come appartenente all'etnia italiana non perché sono razzista ma perché da 8
Si fa presto a dire: ma dai, è solo l’Abruzzo. L’obiezione valeva cinque anni fa, quando la Regione risultò tanto poco rilevante che Silvio Berlusconi e Matteo Salvini la lasciarono come premio di consolazione a FdI, che allora quotava intorno al sei per cento. Oggi l’Abruzzo è diventato, forse s...
FLAVIA PERINA