Cantina Terre d’Oltrepo al lavoro: arriva l’uva dei soci ma a rilento
Richiamati al lavoro i dipendenti in ferie, mille quintali di Pinot Nero ritirati. Bene le prenotazioni
Oliviero MaggiRichiamati al lavoro i dipendenti in ferie, mille quintali di Pinot Nero ritirati. Bene le prenotazioni
Oliviero MaggiNe servono almeno 1.500 per salvare la vendemmia. C’è tempo fino a domani
Oliviero MaggiVideo È iniziata lunedì 18 agosto la vendemmia alla Cantina Terre d’Oltrepo. Dopo il flop della scorsa settimana, quando era stato prenotato il ritiro di appena 250 quintali d’uva (a fronte della quota minima di 1.500 giornalieri), la Cantina ha deciso di far partire ugualmente i conferimenti, anche se la quantità di prenotazioni era leggermente sottosoglia, 1.000 quintali, per soddisfare le richieste di ritiro dei soci. Così, è stata richiamata dalle ferie una parte dei dipendenti e nel pomeriggio, pur a rilento, sono iniziate le operazioni di ritiro e pigiatura delle uve Pinot Nero. Non c’erano le code fuori dai cancelli e lungo la provinciale dello Scuropasso, come nei momenti d’oro della Cantina, ma l’aver aperto gli impianti è un segnale di speranza in un periodo complicatissimo per la cooperativa, con l’auspicio che altri soci si prenotino nei prossimi giorni. «Finalmente vediamo un po’ di normalità, è già un buon segno che arrivino i trattori a scaricare. Speriamo che nei prossimi giorni aumenti sempre di più il quantitativo fino a vedere le solite code a cui siamo abituati, ce lo auguriamo tutti – commenta Francesco Lerede, sindacalista della Fai Cisl Pavia Lodi, che sta seguendo la vertenza Terre -. Certo, è una partenza un po' in ritardo dovuta a tutti i problemi che ci sono stati, però adesso si lavora e i dipendenti erano già pronti e son qui e son felici di essere tornati al lavoro. Non sono a pieno regime, una parte di loro è ancora in ferie, ma speriamo che vengano tutti richiamati per l’aumento dei quantitativi. Al momento non ci resta che sperare». Video Serra, servizio Maggi
La proposta dell’amministratore unico della Spa ai sindacati i lavoratori ne discuteranno in assemblea alla fine del mese
oliviero maggiSarà aperto oggi, dalle 10.30 alle 18.30, lo stato di agitazione dei dipendenti di Terre d’Oltrepo. Ieri, i rappresentanti di Fai Cisl e Uila Uil, le sigle sindacali presenti in Cantina, hanno coperto con le bandiere i cancelli dello stabilimento di via Sansalu...
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Oliviero MaggiVideo Da questa mattina i 65 dipendenti della cantina Terre d'Oltrepo sono in stato di agitazione per sollecitare soluzioni che assicurino un futuro all'azienda. Nel video parlano Mario Ganzu (sindacalista Uila-Uil), Francesco Lerede (sindacalista Fai Cisl) e le socie Carla Beltrami e Fiorenza Fugazza (video Serra, interviste Oliviero Maggi)
Broni, il presidio dei 65 dipendenti ora in stato d’agitazione. Altro appello ai soci per conferire le uve della vendemmia
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Filiberto MaydaPagina 1 di 2