Video "Riguardo al Veneto, noi siamo per scegliere il candidato migliore che possa ottenere il consenso necessario per poter continuare a governare la Regione – ha detto così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo alla domanda sulla ricandidatura di Zaia voluta dalla Lega -. Noi abbiamo fatto una proposta che è Flavio Tosi ed ascolteremo quelle degli altri". Poi ha proseguito parlando anche del presidente del Piemonte forzista Cirio. "Se lo congederemo? C'è una legge in vigore che prevede due mandati, le regole valgono per tutti". Aggiungendo: "Non stiamo rottamando Zaia perché le regole non si fanno contro qualcuno".
L’europarlamentare Flavio Tosi: «Abbiamo convinto il Ppe a mandare avanti la petizione presentata in Ue dai produttori e dalle loro associazioni di categoria»
L’europarlamentare di Fi: non possiamo sbagliare candidato, io ci sono
Francesco Moscatelli
Senza il principio attivo stupefacente per il governo Meloni i fiori di canapa si fumano e tanto basta per trattarli come droga. Anche se per la scienza e l’Europa non lo sono
Nel partito di Meloni il diktat è “non reagire” al Carroccio. Ma sul possibile candidato: «Deve essere nostra espressione». Sul tavolo anche la trattativa per le Regionali lombarde del 2027. Sala: «Hanno ragione Zaia e De Luca»
La Regione, che fa un vanto di non ritoccare l’Irpef, deve trovare 50 milioni di euro per trasporto locale, elezioni, canone della Pedemontana. E allora aumenta l’Irap
Laura Berlinghieri
Campagna di «midterm» sulle tasse e nella scia di Trump, l’offensiva preoccupa Meloni. Il blitz da Netanyahu: primo membro di governo Ue a vederlo dopo il mandato d’arresto
La Liga veneta da anni si lamenta dell'evoluzione “centralista” e dell'apparente disinteresse per le specificità regionali. Malumori per l’ipotesi che Salvini modifichi lo statuto del partito e nomini come quarto vice segretario il generale Vannacci
FRANCESCA DEL VECCHIO
La Russa: «Ha detto delle sciocchezze. Grave che contesti il ministro della Difesa»
Francesco Spini
Il partito di Tajani apre nuovi fronti su penitenziari e legge Severino. Dietro alla campagna le pressioni della famiglia Berlusconi
FRANCESCO OLIVO