la storiaAntonio BarillàINVIATO A DOHAL'orgoglio marocchino è una bandiera che avvolge il gruppo, è il sorriso delle mamme chiamate in campo dopo la vittoria. Loro sradicate da un Paese che i figli, nati lontano, hanno scelto e che adesso consegnano alla storia del calcio: mai una nazionale africana
La squadra di Ronaldo vince 2-0 e si qualifica con un turno di anticipo
COREA DEL SUD (4-2-3-1): Kim Seung-gyu, Kim Jin-su, Kim Young-gwon (36' st Son Junho), Kwon Kyung-won, Kim Moon-hwan, Jung Woo-young, Hwang In-beom, Lee Kang-in (36' st Hwang Uijo), Lee Jae-sung (21' st Hwang Heechan, Son Heung-min, Cho Gue-sung (48' st Cho Yumin). All. Bento. PORTOGALLO (4-2-3-1):
PORTOGALLO (4-2-3-1): Rui Patrício, Nélson Semedo, Guerreiro, Pepe, Rúben Dias, Danilo, Bernardo Silva (1' st Renato Sanches), Bruno Fernandes (19' st João Moutinho), William Carvalho (18' st Rafa Silva), Diogo Jota (38' André Silva), Ronaldo. All.: Fernando Santos. GERMANIA (3-4-2-1): Neuer, Rüdige
Portieri O. Karnezis, 28 anni, Granada P. Glykos, 28, Paok Salonicco S. Kapino, 20, Panathinaikos Difensori K. Manolas, 22, Olympiakos G. Maniatis, 27, Olympiakos J. Holebas, 29, Olympiakos S.Papastathopoulos,26,Bor.Dt G.Tzavelas, 26, Paok Salonicco L. Vyntra, 33, Levante V. Torosidis, 29,
grecia Karagounis: «Faremo grandi cose» «Chiunque non rispetterà la Grecia la pagherà. È meglio non affrontarci. Sappiamo chi siamo e cosa possiamo fare. Se giochiamo da squadra possiamo realizzare grandi cose». Parola di Georgios Karagounis, 36enne capitano e leader della nazionale allena
di Paolo Baron Il Cile si aggrappa a un argentino. Per passare il turno. Per riportare il paese circondato dai mari di un mondo ai confini del mondo alla ribalta del calcio che conta. La Roja – così viene chiamata la nazionale del Cile – dopo aver conosciuto l’onta dell’esclusione forzata