Tra le parole di Meloni per Ginevra l’essenza di un’unità che va oltre il matrimonio e al centro mette i figli. Ora si superino gli steccati ideologici di partito e di governo su maternità surrogata e adozioni speciali
Donatella Stasio
Video "Giorgio ha fatto cose straordinarie sia per questo Paese che per l'Europa, dovremmo ricordarlo per questo. Una capacità di difendere le proprie idee senza farle diventare un ostacolo, per la risoluzione di problemi anche complessi. Una pratica che in politica non sempre c'è. Sempre ci siamo confrontati con il massimo della lealtà, ci siamo frequentati anche in privato, ricordo negli ultimi anni le sue vacanze in Val Fiscalina insieme ad Emanuele Macaluso dove facevano anche riflessioni e discussioni che servivano per la politica del Paese". Così Sergio Cofferati, ex segretario della Cgil, a margine della camera ardente in Senato dell'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Nel 1947, pur estromessi dal governo De Gasperi, anche dall’opposizione Pci e Psi avevano fatto la loro scelta. Contribuirono lo stesso alla stesura di un testo inclusivo, scritto da tutti i partiti protagonisti della Liberazione
Fabio Martini
Le grandi aziende di Stato diventano il braccio armato di un esecutivo in difficoltà: così nasce una sorta di Consiglio dei ministri privato, competente e ricco di risorse
Lucia Annunziata
Giorgia Meloni ha avviato il primo vero consolidamento del suo governo. O, a voler essere un po' spregiudicati, ha avviato un rafforzamento ( al momento senza precedenti) dei suoi poteri. Entro giovedì 13, dopodomani, dovrebbero essere messi nero su bianco in un'unica tornata i nomi dei nuovi vertic
E adesso sarebbe troppo facile, e perfino ingeneroso, buttare la croce addosso a Nicola Zingaretti, dimissionario dopo due anni di leadership e di scelte condivise da (quasi) tutto il gruppo dirigente del Pd. Se non altro, basterebbe pensare a Walter Veltroni, che pure mollò la segreteria del partit
Sarà ricordato anche per la sua innegabile capacità di muoversi nella realtà politica italiana, almeno in quella del primo dopoguerra che lo vedrà prima alleato e poi fiero avversario di De Gasperi, poi nel lungo periodo di opposizione che durerà anche dopo la sua morte
MARCELLO SORGI
Giorgio Napolitano è stato l'ultimo dei leader della nutrita pattuglia dei togliattiani del Pci che negli anni'60 guardava all'Urss, cresciuto politicamente all'ombra di Giorgio Amendola, considerato allora l'uomo più a destra del Pci. Nel contesto di una squadra che vide Enrico Berlinguer come solu
Giorgio Napolitano è stato l'ultimo dei leader della nutrita pattuglia dei togliattiani del Pci che negli anni'60 guardava all'Urss, cresciuto politicamente all'ombra di Giorgio Amendola, considerato allora l'uomo più a destra del Pci. Nel contesto di una squadra che vide Enrico Berlinguer come solu
Aveva 98 anni. Dalla Napoli dei giovani intellettuali del dopoguerra alla frattura nel Pci per l’invasione sovietica di Budapest nel 1956, che non condannò, fino alla lotta con Berlinguer. Gli anni della moral suasion su Berlusconi. La battaglia finale contro i populisti
Fabio Martini