Il Castelnovetto vince, ma i play off restano lontani
Basta un gol del capitano Pregnolato alla fine del primo tempo per superare l’Albuzzano che al momento sarebbe salvo
alberto colli franzoneBasta un gol del capitano Pregnolato alla fine del primo tempo per superare l’Albuzzano che al momento sarebbe salvo
alberto colli franzoneVideo Secondo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni la sua iscrizione nel registro degli indagati da parte del procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi, nell’ambito del caso Almasri, sarebbe un “atto voluto”. “Semmai è un atto dovuto - obietta a Metropolis l’ex magistrato di Mani Pulite Antonio Di Pietro -. Che lo sia, sta scritto nella legge costituzionale n. 1/1989. Il vero quesito è a monte: le decisioni prese dalla premier e dal governo sono penalmente rilevanti o no?”. Prosegue: “La mia opinione è che si sia trattato di una decisione politicamente scorretta, ma irrilevante sul piano penale”. “Se la giustizia non funziona - ha concluso l’ex pm di Mani Pulite - non è perché manca la separazione delle carriere: ciò che manca sono risorse, strumenti e personale. Comunque sono favorevole al referendum: chiediamo ai cittadini e vediamo come la pensano”. In studio: Gerardo Greco e Conchita Sannino. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA LA PUNTATA INTEGRALE; GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Questa legge fondamentale va presentata in Parlamento entro il 20 ottobre di ogni anno, ma prima bisogna scriverla
Alfonso CelottoVideo Carmen Di Pietro e Valeria Marini hanno imitato Paola e Chaira a 'Tale e quale show', ma la loro esibizione è stato un vero disastro relegando Di Pietro all'ultimo posto in classifica. La terza puntata di 'Tale e quale Show' su Rai è stata vista da 3.147.000 spettatori con il 20,6% di share
Il ministro della Giustizia interviene sul caso di Matteo Di Pietro che travolse a Roma una Smart durante le riprese di un video social.Nordio: «Così si crea allarme sociale. Si vede impunità da chi commette i reati»
Giudizio immediato per l’influencer ventenne, prima udienza il 27 febbraio. Per il giudice aveva noleggiato il veicolo «solo per aumentare i guadagni a scapito della sicurezza e delle conseguenze»
L’incidente il 14 giugno scorso in provincia di Roma
Albuzzano travolto, ora sfida per la Promozione con il Vigevano. In coda giù Apos e Gambolò, play out Cavese-Mortara
Alberto colli franzoneL’ex pm: «Tangentopoli non è mai finita, chi paga si aspetta un ritorno. La separazione delle carriere? Non capisco chi dice che toglie indipendenza»
giuseppe legatoVideo Nel giorno in cui viene accolto il patteggamento a 4 anni e 4 mesi per Matteo Di Pietro, lo youtuber alla guida della Lamborghini Urus che ha travolto e ucciso la Smart dove si trovava il piccolo Manuel di 5 anni, arriva il video dell'impatto tra le due auto in via Macchia Saponara a Casal Palocco. È il video ripreso dalla telecamera di videosorveglianza del comune il 14 giugno scorso. La telecamera riprende la Lamborghini da dietro che procede sulla strada a velocità sostenuta (100 chilometri orari contro un limite di 50) e accenna una frenata in prossimità dell'intersezione con una traversa a destra. Dalla corsia opposta si vede la Smart che con una manovra lenta si immette sulla carreggiata della Lamborghini per svoltare in via Archelao di Mileto. L'impatto è terribile. La Lamborghini che arriva a una velocità di 75 chilometri orari, come stabilito dalla perizia di parte della famiglia Di Pietro, firmata dagli ingegneri Francesco Di Gennaro e Fabrizio Ceramponi con Atvision, e travolge la Smart bianca che sobbalza in aria e fa un giro su se stessa. Dentro ci sono Manuela, la sua mamma alla guida e la sorellina di 3 anni. Manuel muore sul colpo. Le scene riprese mostrano il panico in strada. Uno degli youtuber scende dalla Lamborghini, corre verso il lato passeggero della Smart. Mette le mani in testa. Altre macchine si fermano, altri automobilisti scendono dalle auto. Scoppia la disperazione. Sono le 14 circa e Manuel è già morto sul suo seggiolino.