paviaUn presidio davanti al tribunale nella mattinata della sentenza per il femminicidi o di Lidia Peschechera, 49 anni pavese uccisa nel pomeriggio del 12 febbraio 2021.Si sono date appuntamento davanti al tribunale venerdĂŹ mattina alle 9,30 le femministe di "Non una di meno" che seguono dall'iniz
È attesa per venerdì mattina la sentenza sull'uccisione di Lidia Peschechera, 49 anni pavese, uccisa nel pomeriggio del 12 febbraio 2021. La vittima era stata strangolata nella sua abitazione di via Depretis, al Ticinello, e ritrovata morta cinque giorni dopo, il 17 febbraio. Dell'uccisione è accusa
la storiaMaria Fiore / paviaAlessio Nigro «stava con Lidia non per sincero innamoramento, bensì per non vivere per strada come un clochard» e quando «questo piano cinico» è crollato l'ha uccisa. Per i giudici della Corte d'Assise di Appello di Milano, che hanno confermato la condanna a 20 anni di ca
La sentenza d’appello conferma il giudizio di primo grado. La difesa: «Non escludiamo il ricorso in Cassazione»
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La sentenza d’appello conferma il giudizio di primo grado. La difesa: «Non escludiamo il ricorso in Cassazione». L’amarezza delle amiche: «Non c’è giustizia»
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Il procuratore generale: «Assassinata per futili motivi, voleva mettere fine a quella relazione» In primo grado Nigro aveva evitato l’ergastolo essendogli stato riconosciuto un vizio parziale di mente
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Maria Fiore / / paviaIn cella sta seguendo una terapia e ha ripreso a studiare. Ma Alessio Nigro, il 29enne di Sant'Angelo Lodigiano, accusato di avere strangolato la sua fidanzata, Lidia Peschechera, e per questo condannato in primo grado a 20 anni, non ha ancora chiuso i conti con la giustizia. La
Maria Fiore / PAVIAEra giusta la pena di 20 anni di carcere decisa dai giudici di Pavia. Così ha stabilito ieri la Corte di Assise di appello di Milano, che ha confermato la condanna inflitta, a luglio dello scorso anno, ad Alessio Nigro, il 29enne di Sant'Angelo Lodigiano reo-confesso dell'omicidio
Condannato a 20 anni per vizio parziale di mente ma per l’accusa era lucido quando strangolò la vittima
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Maria Fiore / PAVIANessuna attenuante. Niente sconti di pena per chi «ha commesso un delitto in modo lucido e brutale, senza provare mai rimorso e mostrando una indifferenza disumana anche nelle fasi successive all'omicidio». Il pubblico ministero Diletta Balduzzi ha chiesto il massimo della pena, l