Il giornalista pavese era a capo del settimanale Panorama e poi del Tg5 Mediaset: «Mai un’interferenza. Per definirlo con una parola, dico che era democratico»
Fabrizio Merli
Bettinelli anticipa i temi della giornata di studi che sarà dedicata al professore che guidò il Ghislieri per quattro decenni
Daniela Scherrer
Il giornalista: «Nemmeno nella prima Repubblica c’è stato uno come il Cavaliere. Anzi solo uno è paragonabile a lui, Romano Prodi che aveva più qualità»
Paolo Festuccia
Fabrizio Merli / paviaIncontrò Silvio Berlusconi al termine della cosiddetta "Guerra della Rosa", quando il Cav riuscì a strappare la Mondadori a Carlo De Benedetti ed entrò da editore nel settimanale Panorama. Carlo Rossella, 80 anni, nativo di Corteolona, ha conosciuto molto bene il Cavaliere di A
Gli ex Pci e tanti del mondo della sinistra alla cerimonia E alcuni suoi successori: Capitelli, Albergati e Depaoli
Alessio Molteni
A tre anni dalla morte del giornalista e scrittore, il materiale è in fase di catalogazione al Fondo Manoscritti in ateneo
m. grazia piccaluga
«Ho letto che il mio nome è tornato a circolare. Mi sento, però, assolutamente tranquillo: ora potrò chiarire davanti al magistrato la mia posizione, ma ripeto non ho nulla per cui dovrei agitarmi». Questo il primo commento di Carlo Rossella, pavese, presidente di Medusa Film, giornalista
PAVIA.«Fredmano Spairani era un amico carissimo - dice commosso il giornalista pavese Carlo Rossella -. Io lo conoscevo da trent'anni e la sua perdita mi provoca un grande dolore, un rimpianto per i tempi passati. L'ultima volta che l'ho sentito è stato lo scorso gennaio e stava bene. Nonostante l'e
Il giornalista: «Adesso sono orfani allo stesso modo i berlusconiani e gli antiberlusconiani serve un nuovo asse di equilibrio. E abbiamo visto che il neo-antifascismo militante non è vincente»
annalisa cuzzocrea
«Ho letto che il mio nome è tornato a circolare. Mi sento, però, assolutamente tranquillo: ora potrò chiarire davanti al magistrato la mia posizione, ma ripeto non ho nulla per cui dovrei agitarmi». Questo il primo commento di Carlo Rossella, pavese, presidente di Medusa Film, giornalista