«Dobbiamo prepararci al fatto che questo conflitto potrebbe durare anni». Il segretario della Nato, Jens Stoltenberg, lancia un avvertimento forte e chiaro ai Paesi occidentali che vogliono la pace. «Non dobbiamo smettere di sostenere l'Ucraina. Anche se i costi sono alti, per il supporto militare e
Il Regno Unito è pronto a formare migliaia di soldati ucraini e Boris Johnson, oggi di nuovo a Kiev, ha mostrato ancora una volta al presidente Zelensky l'altra faccia dell'Alleanza atlantica, affermando di comprendere che il leader in guerra non voglia scendere a patti con Putin. Nella giornata sto
L’inchiesta fa emergere un conflitto di interessi nella sua nomina: Richard Sharp aiutò Boris a ottenere in prestito circa 900mila euro che servivano all’ex leader Tory per coprire debiti familiari, mettendolo in contatto con un «vecchio amico», l'uomo d’affari canadese Sam Blyth
Il Regno Unito non vuole sentire parlare della pace se non si traduce in «vittoria», ma così rischia di contribuire a trascinare il conflitto verso un orizzonte nucleare
Domenico Quirico
Scoppia il caso Boris Johnson: Mosca l'ha bandito dai suoi territori. Forze speciali britanniche si trovano a Kiev per l'addestramento dei militari ucraini dedicato ai mezzi arrivati da Londra: è la prima testimonianza di forze Nato in territorio ucraino dall'inizio della guerra. Per Mosca, «così è
Il giornalista: «Quella di Meloni contro La7, e non solo, è una riedizione farsesca della lotta di classe. Per i populisti il popolo è solo un pretesto. Lo usano come fanteria per le loro guerre, come la Brexit»
annalisa cuzzocrea
Il primo ministro britannico Boris Johnson intende inviare all'Ucraina armi contro un eventuale attacco dal mare con cui le forze armate russe potrebbero impadronirsi dell'area sud del Paese. Lo riferisce il Sunday Times.
«Quanto più dure saranno le sanzioni, tanto più potremo aiutare gli ucraini e meno questa crisi durerà». Così il premier britannico Boris Johnson, che sullo zar aggiunge «Putin si sta comportando in modo barbarico».
«Putin è stato come uno spacciatore di strada, alimentando una dipendenza nei paesi occidentali dai suoi idrocarburi». Lo ha detto il primo ministro britannico Boris Johnson, che annuncia: «Serve indipendenza energetica dalla Russia».
Il vicepresidente esecutivo di Pirelli risponde alle domande del direttore de La Stampa, Andrea Malaguti. E guarda alla Cina: «Ha una volontà di interazione con l’Europa perché ha necessità di crescita»
fabrizio goria