“Paul” Durov, l’uomo che aveva troppi amici

Il miliardario fondatore di Telegram, la leggenda (dubbia) dei suoi no a Putin e la protezione (certa) ricevuta dal Cremlino. Mosca ha consentito al suo messenger di vivere e prosperare, e diventare il mezzo principale di comunicazioni criptate dell’Alto comando russo in Ucraina

jacopo iacoboni

Inizia la resa dei conti in Russia, il “cervello di Putin” Alexandr Dugin attacca lo zar dopo la disfatta a Kherson: l’autocrate che non salva il suo popolo viene ucciso, come nel racconto di Frazer

Gli apparati russi alle prese con un post violentissimo del filosofo su Telegram, in cui descrive cosa succederà: «Sapete per chi è il colpo, e non è per Surovikin. L’autocrazia ha questo di negativo: la totalità del potere nel successo, ma anche la totalità della responsabilità nel fallimento»

Jacopo Iacoboni