di ALDO DELLA NINA Mai stato uomo da Giro. Ma in giro, con la bici, si è sempre fatto rispettare. Vincendo non molto però di qualità. Per esempio Roubaix, Fiandre e Lombardia, tre gare monumento. Ora, a 47 anni (li compirà tra quattro giorni), Andrea Tafi si divide tra il suo primo amore
di ALDO DELLA NINA Mai stato uomo da Giro. Ma in giro, con la bici, si è sempre fatto rispettare. Vincendo non molto però di qualità. Per esempio Roubaix, Fiandre e Lombardia, tre gare monumento. Ora, a 47 anni (li compirà tra quattro giorni), Andrea Tafi si divide tra il suo primo amore
di ALDO DELLA NINA Mai stato uomo da Giro. Ma in giro, con la bici, si è sempre fatto rispettare. Vincendo non molto però di qualità. Per esempio Roubaix, Fiandre e Lombardia, tre gare monumento. Ora, a 47 anni (li compirà tra quattro giorni), Andrea Tafi si divide tra il suo primo amore
Roubaix (francia)L'inno di Mameli risuona alla Parigi-Roubaix. L'anno d'oro dello sport italiano non si è fermato nemmeno davanti al fango e al pavè dell'Inferno del Nord che in questo 2021 ormai indimenticabile diventa terra di conquista per un azzurro, Sonny Colbrelli, dopo un attesa di ben 22 ann
Nato a Fucecchio, il paese di Indro Montanelli, il 7 maggio 1966, Andrea Tafi è ricordato soprattutto per il successo nella Parigi-Roubaix del 1999. Nell’Inferno del Nord era andato anche prima sfiorando l’impresa nel ’96 (terzo) e l’anno dopo (secondo). Era il periodo d’oro della Mapei,
Nato a Fucecchio, il paese di Indro Montanelli, il 7 maggio 1966, Andrea Tafi è ricordato soprattutto per il successo nella Parigi-Roubaix del 1999. Nell’Inferno del Nord era andato anche prima sfiorando l’impresa nel ’96 (terzo) e l’anno dopo (secondo). Era il periodo d’oro della Mapei,
Nato a Fucecchio, il paese di Indro Montanelli, il 7 maggio 1966, Andrea Tafi è ricordato soprattutto per il successo nella Parigi-Roubaix del 1999. Nell’Inferno del Nord era andato anche prima sfiorando l’impresa nel ’96 (terzo) e l’anno dopo (secondo). Era il periodo d’oro della Mapei,
PARIGI Il Tour de France 1998 fu un Tour «sporco». Ormai è ufficiale: Marco Pantani, che quell'anno salì sul gradino più alto del podio sugli Champs-Elysees, aveva fatto sicuramente ricorso al doping. Come il Pirata, anche lo sprinter Marco Cipollini, che in quella Grande Boucle aveva otte
PARIGI Il Tour de France 1998 fu un Tour «sporco». Ormai è ufficiale: Marco Pantani, che quell'anno salì sul gradino più alto del podio sugli Champs-Elysees, aveva fatto sicuramente ricorso al doping. Come il Pirata, anche lo sprinter Marco Cipollini, che in quella Grande Boucle aveva otte
PARIGI Il Tour de France 1998 fu un Tour «sporco». Ormai è ufficiale: Marco Pantani, che quell'anno salì sul gradino più alto del podio sugli Champs-Elysees, aveva fatto sicuramente ricorso al doping. Come il Pirata, anche lo sprinter Marco Cipollini, che in quella Grande Boucle aveva otte