Il padre di Alessia Piperno, detenuta a Evin: “Quell’angoscia di non poter fare nulla”
Alberto Piperno: «mia figlia per fortuna non è stata torturata, ma la prigionia è stata scioccante»
Alberto Piperno: «mia figlia per fortuna non è stata torturata, ma la prigionia è stata scioccante»
Il padre della travel blogger: «Ore di angoscia, non puoi fare nulla»
il colloquioRoma«Credo che chiunque abbia un figlio possa capirmi: siamo molto preoccupati per la sorte di Alessia, ho ancora nelle orecchie la sua voce rotta dal pianto che disperata mi chiede aiuto perché l'hanno arrestata». Alberto Piperno, padre della giovane travel blogger romana detenuta da me
Video "Ha dormito nel lettone tra papà e mamma, è tornata piccola". Finalmente sorride e dà sfogo a tutta la sua felicità Alberto Piperno, il papà di Alessia, la travel blogger rimasta nel carcere di Evin per 45 giorni. "Mia figlia è forte e l'ho scoperto adesso. Non è stata toccata fisicamente ma è stata dura psicologicamente. La sua paura era quella di non ritrovare me o mia moglie al suo ritorno", continua Alberto Piperno, davanti alla libreria "DinLibro in libro" ai Colli Albani. Accanto il figlio David: "Grazie a tutti quelli che ci sono stati vicino in questo momento cupo. A mia sorella ho detto "Bentornata, ti vogliamo bene, ci hai fatto preoccupare". È stato emozionante". Alessia ritornerà in giro per il mondo? Sorride David e dice: "Per il momento resterà qualche mese a casa, il futuro è tutto da scrivere". Video di Romina Marceca
Per 45 giorni la giovane non ha sentito la voce della sua famiglia, rinchiusa nella prigione per i detenuti politici di Teheran: «Era proprio brutto». Il padre: «È ritornata piccola»
«La blogger con lo zaino» è stata rilasciata dopo un mese di detenzione. Il padre: «Finché non riabbraccio mia figlia non parlo»
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