il casoFrancesco Grignetti / ROMAPrendi una legge in discussione, intervieni chirurgicamente con un emendamento, e voilà, la trasformi nel suo opposto. È successo ieri al ddl di Debora Serracchiani, la capogruppo Pd alla Camera, «in materia di tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori».
Nessuna sorpresa. Nessun brivido. La giornata a palazzo Madama scivola via come da copione e in poco meno di due ore il centrodestra compatto con 111 voti contrari lascia la ministra per il turismo, Daniela Santanchè, ancora in sella al suo dicastero. Il Senato respinge la mozione di sfiducia indivi
il casoCarlo Bertini / RomaL'allarme rosso scatta quasi subito al Nazareno: il rischio di un black out (che poi si è puntualmente verificato) tra il partito e i suoi sindaci, sulla riforma sulla giustizia del governo, andava scongiurato. A differenza del passato, stavolta in campo c'è anche l'Europa
il retroscenaAlessandro Di Matteo / roma«Piena fiducia nel Guardasigilli». Giorgia Meloni prova a disinnescare la mina-giustizia, prima di partire per l'Algeria fa diffondere una nota da palazzo Chigi per riportare la calma nella maggioranza dopo l'affondo sulle intercettazioni telefoniche del minis
il retroscenaFrancesco GrignettiSulla giustizia, è tregua armata dentro la maggioranza. A dispetto delle voci che annunciavano sfracelli, e persino una possibile crisi di governo, la maggioranza non si spacca sul ddl di Enrico Costa che ribalterebbe la riforma Bonafede della prescrizione e lo rimand
Francesco Olivo / RomaNon esce dalla Lega, ma non sa se ricandidarsi. Giancarlo Giorgetti resta al governo per quegli affari correnti di cui Mattarella ha allargato il perimetro. Ma le cose sarebbero potute andare in maniera diversa. Mercoledì sera, infatti, il ministro dello Sviluppo economico avev
Francesco Grignettiroma. Intercettazioni, stavolta si cambia sul serio. Il governo ha licenziato un decreto che sdogana la riforma di Andrea Orlando, congelata negli ultimi 18 mesi. Tra due mesi, considerato il tempo minimo perché alcune procure siano pronte ad applicare una legge che era stata vota
il retroscenaFrancesco GrignettiIl Pd ha sparato il suo colpo. Subito dopo, però, sorge la domanda: trattasi di proiettile vero o a salve? Davvero i dem sono disposti a immolare il governo per aggiustare la riforma della prescrizione su cui i grillini non hanno ascoltato (e non ascolteranno) le loro
ROMA. Non finisce qui, la telenovela della prescrizione. Il Pd l'aveva promesso e lo farà: oggi presenta una «sua» proposta di legge per modificare il sistema della prescrizione. Un meccanismo che però va in totale rotta di collisione con la riforma Bonafede (in vigore a partire dal 1 gennaio 2020).
ROMA «Il vertice è andato molto bene siamo andati oltre le aspettative e siamo usciti con un accordo di massima su molti punti della riforma». Alessia Morani, responsabile della Giustizia del Pd, assicura che il mini vertice di maggioranza convocato dal ministro Andrea Orlando è stato posi