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Il retroscenaFrancesco Olivo / ROMAE se Verona e Catanzaro fossero solo l'inizio? Il dubbio si insinua e nel centrodestra il nervosismo è oltre ai livelli di guardia. La prova che la sconfitta nei ballottaggi sia qualcosa di più di un campanello d'allarme arriva dalle parole di Giorgia Meloni: «Non

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ROMABarricata nel suo ufficio, tra dossier, telefonate e incontri. Per Giorgia Meloni è stata un'altra giornata dedicata a tessere la tela del suo governo. Arriva Matteo Salvini, con il quale si trattiene quasi un'ora, «niente nomi», insistono da via della Scrofa, ma il cerchio va quadrato il prima

30 anni

Giuseppe LegatoAll'inizio, poco dopo l'1,04 del 27 maggio 1993, quasi d'istinto, si pensò: «È una fuga di gas». Troppo forte il botto, troppi danni, troppe vittime. E perché mai a Firenze, a due passi dagli Uffizi, sarebbe dovuto accadere qualcosa di diverso da questo? Da una sciagura? Da una tragic

Giorgia Meloni leader di fratelli d'italia

Francesco OlivoINVIATO A CEGLIE MESSAPICANel centro storico di Ceglie Messapica c'è grande fermento: Giorgia Meloni è in arrivo, i blindati della polizia si schierano rischiando spesso di rimanere incastrati tra i vicoli stretti intorno a piazza del Plebiscito. Al festival di Affaritaliani si temono

La tregua

il casoMaria Rosa Tomasello / ROMANon c'è più tempo. I partiti sanno che il caro-energia, con i rincari record che strozzano famiglie e imprese, è il campo di battaglia sul quale sarà combattuto lo scontro finale della campagna elettorale, una battaglia che nessuno vuole né può rinviare dopo il voto

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il dossierLuca Monticelli / romaQuando era presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi amava ripetere: «Una legge che nasce come un cavallo purosangue quando poi esce dal Parlamento diventa un ippopotamo».Il fastidio del Cavaliere per le trattative in Consiglio dei ministri e le lungaggini nelle au

Meloni

Inviato a KievGli elmetti che penzolano dallo zainetto con il giubbotto antiproiettili non ci sono più. Otto mesi fa, il tepore della tarda primavera accoglieva la passeggiata nella notte, quasi clandestina, di tre leader europei, e delle loro delegazioni. Mario Draghi, Olaf Scholz ed Emmanuel Macro