il retroscenaAlberto SimoniINVIATO A HIROSHIMAL'unico appuntamento che Volodymir Zelensky ha saltato al G7 di Hiroshima è stata la cena fra i leader, giunta al culmine di una giornata che lo ha visto viaggiare per 14 ore, stringere mani, incassare solidarietà e perorare la causa ucraina presso i lea
Giuseppe Agliastro / MoscaNon c'è tregua in Ucraina. Ieri, prima ancora che albeggiasse, un altro tremendo raid ha preso di mira Kiev. Giornalisti e testimoni raccontano di una notte scossa da minacciose esplosioni sui cieli della città e di allarmi antiaerei che hanno suonato per ben cinque ore. «È
«Un faro di speranza splende sul Mar Nero». Così il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha salutato l'accordo siglato ieri a Istanbul, che sbloccherà più di venti milioni di tonnellate di grano rimasti fermi nei porti ucraini a causa della guerra. Riprenderanno dunque a breve
Inviati a SCHLOSS ELMAUMentre fra i boschi del castello di Elmau si smonta il palcoscenico del vertice dei Sette grandi, la diplomazia occidentale deve già pensare al prossimo appuntamento: quello del G20. La soluzione della guerra in Ucraina passa anche di qui: fra i Venti c'è la Russia di Vladimir
Vladimir Putin ora sa con certezza che Helsinki non tornerà indietro sui suoi passi. E che la Russia, salvo clamorose sorprese, è destinata a condividere oltre mille chilometri dei suoi confini con l'Alleanza Atlantica. Il presidente finlandese, Sauli Niinisto, lo ha chiamato direttamente per comuni
il casoRoma Si va da «inaccettabili» a «deliranti», passando per «vergognose». Condanna unanime per le affermazioni fatte l'altro ieri da Sergei Lavrov, in prima serata su Rete4. Il premier, Mario Draghi, le definisce «palesemente false e aberranti», se non «oscene nella parte riferita a Hitler» e a
il personaggio/2Alessandro BarberaMarco BresolinINVIATI A BRUXELLES«Abbiamo bisogno di un dialogo con la Russia. Un dialogo esigente ed ambizioso per difendere i nostri interessi». Emmanuel Macron è arrivato a Bruxelles chiedendo unità nei rapporti con Mosca, ma il piano preparato con Angela Merkel
BEIRUt. La guerra a bassa intensità fra Turchia e Siria si trasforma in un conflitto aperto, con centinaia di soldati morti e decine di carri armati e pezzi di artiglieria distrutti. E le conseguenze si riversano sull'Europa perché, dopo aver perso 33 soldati in un solo raid dell'aviazione di Damasc
MONACO Il nuovo vertice di Minsk di mercoledì prossimo «non era affatto scontato ed è un’ottima chance per provare a realizzare finalmente gli accordi» di settembre sull'Ucraina, mai rispettati, a partire «da un immediato cessate il fuoco». L’Alto Rappresentante per la politica estera dell
ROMA Un conflitto militare non è un’opzione, dice la cancelliera tedesca Angela Merkel, ma l’Occidente unito contro le gravi violazioni di Mosca in Crimea procede risoluto verso le sanzioni contro la Russia. Se il referendum sulla Crimea si farà domenica, già lunedì saranno intrapresi «pas