Ugo Magri / ROMATutti sono utili e nessuno indispensabile, tantomeno insostituibile. Perciò chi regge le sorti della Repubblica, confida Sergio Mattarella, fa bene a non prendersi troppo sul serio, a non esagerare nella considerazione di sé; così, quando arriverà il momento di lasciare il palcosceni
l'intervistaUgo Magri«Mi lascia allibito la leggerezza e, anzi, l'incoscienza con cui stiamo andando incontro a questo referendum costituzionale», allarga le braccia Luigi Zanda, senatore Pd.Di tagliare i parlamentari si parla ormai da 40 anni. Non le pare un'attesa già sufficiente?«Chiariamo subito
l'intervistaCarlo BertiniA tutti quelli che danno per moribondo il governo ed esaurita la legislatura, Luigi Zanda, che da qualche decennio solca il palcoscenico della politica ai massimi livelli, risponde sfoderando una proposta che può apparire una suggestione: «Serve un'assemblea Costituente con
L'intervistaSenatore Luigi Zanda, secondo Maria Stella Gelmini la salita di Silvio Berlusconi al Quirinale pacificherebbe il Paese. Lei cosa ne pensa? «Oggi sia Forza Italia che il Pd sostengono il governo Draghi e bisogna rispettare questa circostanza politica. Ma se vogliamo realmente pacificare l
Roma«Dichiaro aperta la votazione», declama la presidente del Senato Elisabetta Casellati. «Dichiaro chiusa la votazione, il Senato approva». E per il Ddl Zan è la fine: 154 voti a favore della sua uccisione, 131 voti contrari. Un disastro per il centrosinistra, Pd e M5s, una vittoria per la destra,
Federico Capurso / RomaBattimani infinito dei grandi elettori dem e pacche reciproche di Enrico Letta con i suoi che lo vanno ad omaggiare. Insomma, nel Pd è festa grande. «Il Parlamento ha interpretato il sentimento diffuso nel paese», dice il «segretario vincitore», privato di questo appellativo s
le manovreCarlo BertiniParadossi tipici del Pd: mentre litiga sulla data delle primarie (in segreteria Peppe Provenzano si è inalberato con Enrico Borghi su un anticipo a gennaio, «perché così non sarebbe un congresso costituente») alle elezioni regionali che si terranno in parallelo, i dem vedranno
Roma. «Basta battaglie velleitarie alla ricerca di un posizionamento», alza i toni Nicola Zingaretti coperto dagli applausi. Sarà che l'auditorium della Conciliazione è lo stesso proscenio dove Fini apostrofò Berlusconi col celebre «che fai, mi cacci? », fatto sta che Matteo Renzi, impegnato in anal
Maria Rosa Tomaselloroma. Matteo Renzi non arretra. Mentre dalle carte dell'inchiesta di Firenze continuano a emergere dettagli sui finanziamenti alla Fondazione Open, nata nel 2012 per sostenere l'ascesa politica dell'ex sindaco di Firenze, il leader di Italia Viva, stretto tra l'iniziativa dei mag
il retroscenaCarlo BertiniTanto per capire che aria tira tra fratelli coltelli, nessuno degli ex renziani, tranne uno, Andrea Marcucci, ieri si è alzato in difesa dell'ex segretario del partito. E questo gelo non ha rinsaldato i rapporti con Zingaretti e compagni. Che fanno notare come il Pd non apr