Non avrà fatto piacere a tutti, nel Pd e intorno al Pd, il colloquio di ieri tra Enrico Letta e Matteo Renzi, ma il segretario non ha intenzione chiudere porte a nessuno in questo momento. Un po' c'entra il gioco di sponda che a sorpresa i due hanno organizzato durante le votazioni per il Quirinale,
il casoCarlo Bertini / RomaUn bel colpo di spugna su contumelie, colpi bassi, vecchi rancori, promesse di non matrimonio: Carlo Calenda e Matteo Renzi si stringono la mano in diretta virtuale sui social e annunciano l'accordo per la lista unica del Terzo polo. Niente conferenza stampa congiunta per
Alessandro Di Matteo / romaNessun ripensamento, non ci saranno passi indietro. Nicola Zingaretti gela - di nuovo - il Pd il giorno dopo l'annuncio delle sue dimissioni e questa volta il partito va quasi nel panico. Il leader dimissionario dice chiaro e tondo che lui non ci sta, che non intende torna
Carlo Bertini / RomaE dire che alla Camera era pure andata in scena una gag simpatica. «Io pratico la parità di genere - scherzava ieri mattina, all'assemblea del gruppo Pd, il capogruppo Graziano Delrio -. Ho cinque femmine e tre maschi. Mentre il segretario ha solo tre figli maschi». E l'altro: «S
il casoFIRENZEI pm di Firenze che indagano sulla fondazione Open hanno chiesto il processo per Matteo Renzi e per altre dieci persone, tra cui i parlamentari Maria Elena Boschi e Luca Lotti e l'imprenditore Marco Carrai. Non si è fatta attendere la risposta del leader di Italia Viva che, ricevuta la
Maria Rosa Tomaselloroma. Matteo Renzi non arretra. Mentre dalle carte dell'inchiesta di Firenze continuano a emergere dettagli sui finanziamenti alla Fondazione Open, nata nel 2012 per sostenere l'ascesa politica dell'ex sindaco di Firenze, il leader di Italia Viva, stretto tra l'iniziativa dei mag
Alessandro Di Matteo / romaDoveva essere più facile alla Camera il passaggio di consegne per il capogruppo Pd e invece è proprio a Montecitorio che va in scenda la prima vera e propria rissa dell'era di Enrico Letta. Sarà una donna a succedere a Graziano Delrio, come aveva chiesto il segretario, ma
di LUIGI VICINANZA In bilico tra velocità propagandata e lentezza percepita. Matteo Renzi è più vicino all’inconcludenza dei risultati che alla realizzazione degli obiettivi. Dopo i primi 171 giorni di governo (conteggio attribuito al sottosegretario Luca Lotti) sui mille che dice di avere
di LUIGI VICINANZA In bilico tra velocità propagandata e lentezza percepita. Matteo Renzi è più vicino all’inconcludenza dei risultati che alla realizzazione degli obiettivi. Dopo i primi 171 giorni di governo (conteggio attribuito al sottosegretario Luca Lotti) sui mille che dice di avere
di LUIGI VICINANZA In bilico tra velocità propagandata e lentezza percepita. Matteo Renzi è più vicino all’inconcludenza dei risultati che alla realizzazione degli obiettivi. Dopo i primi 171 giorni di governo (conteggio attribuito al sottosegretario Luca Lotti) sui mille che dice di avere