montebelloEra l'11 luglio del 1982 quando Dino Zoff, leggendario portiere della nazionale italiana di calcio, sollevava al cielo di Madrid la Coppa del Mondo dopo la storica finale vinta tre reti a uno contro la Germania dell'Ovest. Un'impresa che, quarant'anni dopo, viene celebrata nei cinema con "
Hanno promesso di fare la rivoluzione ma hanno fallito. Sono mancati i soldati? Le munizioni? Diciamo che sono mancati i gol, i risultati. E tutti e tre hanno dovuto fare fagotto. Corrado Orrico, Gigi Maifredi e Oscar Washington Tabarez, allenatori rispettivamente di Inter, Juve e Milan verso la met
Il retroscenaGuglielmo BuccheriDentro l'Europeo sono entrati insieme. «Dove c'è uno, c'è l'altro...», così i due amici. «Ciro e Andrea ricordano me e Luca (Vialli, ndr)», così il ct Roberto Mancini. Immobile e Belotti si sono separati solo in campo: il centravanti laziale più titolare, il capitano g
il personaggio«Meno male che Scirea ha passato la palla a Tardelli, altrimenti chissà io dove l'avrei tirata». Così Beppe Bergomi, campione dell'Inter e della Nazionale, ha ricordato, ospite d'onore al Sociale di Stradella per "Sportiva a Teatro", la finale del Mondiale 1982, vinta dagli azzurri. Lo
Il libroRoberto LodigianiIl profeta del gol e del calcio totale olandese Johann Cruyff, a cui non mancava il fiuto per gli affari, indossava ai Mondiali del 1974 una maglietta sponsorizzata Puma con due righe, mentre gli altri giocatori della nazionale orange avevano un'Adidas con tre righe. Ancora:
Ha preso 9+ in pagella, forse il voto più alto mai assegnato a un calciatore. Glielo ha dato Gianni Brera al termine di Italia-Germania 4-3, semifinale dei campionati mondiali di calcio in Messico 1970. In finale ci tocca il Brasile e dopo venti minuti Pelè porta in vantaggio i verdeoro.«Sono stato
di Paolo Baron w INVIATO A PALERMO Tre, almeno, i motivi per sedersi stasera comodamente davanti alla tivù a guardare Italia-Azerbaigian. Il primo, prettamente agonistico: dopo il 2-0 alla Norvegia, gli azzurri vogliono mettere in saccoccia senza patemi un uno-due contro gli azeri e poi Ma
di Giuseppe Galli wINVIATO A MILANO Un tabù da sfatare e la leadership del girone da conquistare, senza l’uomo più atteso (Mario Balotelli) e nel giorno in cui Daniele De Rossi festeggia il traguardo delle 100 presenze in azzurro. E sullo sfondo la minaccia del maltempo su San Siro con ris
di Giuseppe Galli wINVIATO A MILANO Un tabù da sfatare e la leadership del girone da conquistare, senza l’uomo più atteso (Mario Balotelli) e nel giorno in cui Daniele De Rossi festeggia il traguardo delle 100 presenze in azzurro. E sullo sfondo la minaccia del maltempo su San Siro con ris
di Giuseppe Galli wINVIATO A MILANO Un tabù da sfatare e la leadership del girone da conquistare, senza l’uomo più atteso (Mario Balotelli) e nel giorno in cui Daniele De Rossi festeggia il traguardo delle 100 presenze in azzurro. E sullo sfondo la minaccia del maltempo su San Siro con ris