Il logoramentoConte teme che Di Maio voglia incrinare la sua leadership e la linea del partitoLa fuga di notizieConte pensa che siano stati gli uomini di Di Maio a girare ai media la vecchia bozza proposta dal MovimentoNato e sicurezzaParlando di disallineamento con la Nato, secondo Conte, Di Maio h
PaviaL'antifascismoè una cosa seriaQuando si inneggia a Piazzale Loreto per evocare una sorta di giustizia sommaria che deve chiudere ogni spazio a chi ancora oggi, senza ripensamenti, si richiama al fascismo e al suo terribile bagaglio di oppressioni e violenze, si dimostra una evidente incapacità
Noto che di sondaggi sull'andamento della guerra, sull'opinione degli italiani su di essa, sul loro punto di vista relativo all'invio di armi all'Ucraina, se ne vedono pochi. Non è difficile capire il perché: siamo indirettamente coinvolti in un conflitto ed è (forse) ragionevole che le scelte del G
Ci mancava solo il de bello gallico versione Meloni. O versione Salvini? Già, perché a imbarazzare Macron e a irritare Marine Le Pen, sovranista in casa sua come Giorgia e Matteo vorrebbero a casa loro, pare sia stato proprio il tweet con il quale il leader della Lega ha salutato la decisione france
Magari Calenda si sopravvaluta, magari no, certo c'entra il carattere (o forse no). Sia come sia il suo strappo, compreso l'elemento di imprevedibilità umana, è l'elemento che segna un passaggio di fase. Perché squarcia il velo di una doppia ipocrisia. La prima: l'idea di una "egemonia minore" per c
RomaOra che le strade tra Pd e 5stelle si sono separate, il timore di Andrea Orlando è che la campagna elettorale degeneri in una sfida tra ex alleati, per questo il ministro del Lavoro lancia un avviso: «Attenti, il nemico è la destra di Meloni». Ma subito dopo aggiunge un appello che dimostra come
Tanto tuonò che piovve. È la cronaca dell'ennesimo penultimatum annunciato e rientrato quello sortito dall'incontro tra Draghi e Conte, conclusosi con lo scontato (per ora) "restiamo! " del non troppo entusiasta leader cinquestelle. Del resto, quali margini di manovra aveva l'ex-avvocato del popolo
il casoCarlo Bertini / Roma«Noi sosterremo fino alla fine della legislatura questo governo e non un altro: se ci fossero traumi e cambiamenti, non saremmo più della partita. È un Enrico Letta che sfodera «gli occhi di tigre», come ebbe a dire lui una volta, quello che di fronte alla Direzione dem st
Confesso che tra tutti i retroscena che girano per spiegare perché Conte e Di Maio hanno convissuto detestandosi e poi bruscamente divorziato, non ce n'è uno che convinca fino in fondo. È la resa dei conti tra governisti e barricaderi, si dice, dove il leader dei primi sarebbe Di Maio, dei secondi C
l'intervistaNiccolò Carratelli /Roma Stefania Craxi non si scompone. Le polemiche interne alla maggioranza per la sua elezione a presidente della commissione Esteri del Senato «passeranno e lavoreremo per dare il nostro contributo - assicura - del resto, non può esserci uno scontro sulla politica es