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la partitaMichele Di Branco Un Manchester City irresistibile strapazza il Real conquistando la finale di Istanbul contro l'Inter. Gara senza storia con gli uomini di Guardiola che hanno mostrato una superiorità tecnica, fisica, tattica e mentale che ha travolto la squadra di Ancelotti, incapace di t

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il casoGiulia ZoncaLa squadra che ha messo in campo il calcio più convincente e ha battuto, anzi stracciato, un club dominante come il Real Madrid e ha già vinto una Premier di prepotenza e una Fa Cup, dentro un derby, sta per giocare e quindi si suppone vincere, la finale di Champions League. A gua

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inviata a IstanbulSolo quando tutto inizia a girare Guardiola riesce a fermarsi: nella baraonda della vittoria ritrova i gesti e i passi controllati e libera le lacrime e recupera i sorrisi e rallenta mentre gli altri corrono in ogni angolo del campo, si buttano a terra, rotolano, impazziscono e lui

LA Tattica perfetta la tecnica un po' meno

Tre finali perse su tre, una più amara dell'altra. Un grande onore pagato a caro prezzo e quest'ultima non meno dolorosa delle precedenti, se è vero che l'Inter ha tenuto in iscacco la più grande squadre d'Europa e ha creato, sbagliandole in maniera anche incredibile, più palle gol del Manchester Ci

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MANCHESTER CITY (3-2-4-1): Ederson, Akanj, Ruben Dias, Akè, Stones (37' st Walker), Rodri, Bernardo Silva, De Bruyne (35' pt Foden), Gundogan, Grealish, Haaland. All. GuardiolaINTER (3-5-2): Onana, Darmian (39' st D'Ambrosio), Acerbi, Bastoni (30' st Gosens), Dumfries (30' st Bellanova), Barella, B

City e Real danno spettacolo: finisce 4-3

Gol a grappoli nella prima semifinale di Champions League. Complici due retroguardie non impeccabili, Manchester City e Real Madrid si sono affrontate a viso aperto e alla fine hanno prevalso gli inglesi, sempre in vantaggio. Le reti: De Bruyne al 2' e Gabriel Jesus all'11', Benzema al 33'; poi anco

Il Belgio dentro ai sogni di Lukaku

IL PERSONAGGIOGiulia ZoncaQuando Romelu Lukaku si mette in ginocchio non aderisce a una campagna, racconta una vita e quando porta la maglia del Belgio la storia si fa più intensa. Lui è nato ad Anversa, una delle città dove hanno sradicato la statua di Leopoldo II, il re «costruttore» che ha ridott

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GIGI GARANZINICercando un titolo di rubrica per questa serie di appuntamenti europei, non era stato difficile arrivare a (N)Euro 2020. Anzitutto perché siamo nel '21. Poi perché la megalomania dell'Uefa di mantenerlo così come era stato concepito, su e giù, di qua e di là per il continente, con stad

L'Ue condanna Orban: stop repressione

Marco BresolinGiulia ZoncaIn cerca di neutralità l'Uefa spegne l'arcobaleno dell'Allianz Arena di Monaco e se ne accendono altri dieci, venti. Si conta, si vedrà stasera quanti stadi multicolore circoleranno in migliaia di immagini mentre si gioca Germania-Ungheria. Mentre si mostra il sostegno a un