il retroscenaNiccolò Carratelli / ROMAMentre la scissione si sta ancora consumando, il progetto politico di Luigi Di Maio prende forma e muove verso il centro. «Per ora non siamo un partito, ma un contenitore», dicono i suoi parlamentari, ribadendo quello che il ministro degli Esteri aveva già spieg
il casoFederico Capurso / roma«La testa di Bonafede sarà la prima a cadere». A dirlo non è un nemico giurato del ministro della Giustizia. Il tono, anzi, è rassegnato. Sono i suoi stessi compagni di partito del Movimento e, per di più, membri dell'esecutivo che gravitano nella stessa corrente govern
il RETROSCENAIlario Lombardo / romaMancano una decina di minuti al Consiglio dei ministri fissato per le otto e mezza, e Giuseppe Conte appare come al solito disteso e deciso. Deciso ad andare comunque in Parlamento, a non dimettersi subito, e a evitare di farsi trascinare in una crisi al buio da Ma
Niccolò Carratelli / romaI responsabili ci sono ma non bastano. Il nuovo gruppo parlamentare è nato, ma non potrà garantire a Conte i voti sufficienti per garantirsi un'autonomia da Italia Viva, almeno al Senato. Le insegne scelte per la nuova formazione sono quelle del Maie, il Movimento degli Ital
il casoNiccolò Carratelli / ROMACompatti, almeno ufficialmente, e silenziosi. I telefoni dei renziani ieri squillavano a vuoto, ordine di scuderia: limitare le dichiarazioni e, di conseguenza, i distinguo. Tutti rimandano al comunicato di Italia Viva diffuso dopo la riunione dei gruppi parlamentari
il casoNiccolò Carratelli / ROMATra meno di una settimana potrebbe saltare tutto. Lo ripetono in molti, in realtà soprattutto quelli che ci sperano: renziani ortodossi ed esponenti di centrodestra. Il governo senza Italia Viva può andare sotto quando in Parlamento si voterà sulla relazione del minis
IL RETROSCENAIlario Lombardo / ROMAGià oggi Giuseppe Conte dovrebbe salire al Quirinale. Non per dimettersi. Quel che sembra certo è che non vuole compiere questo passo ora. Lo avrebbe fatto, forse, se i numeri del Senato fossero crollati di molto sotto la soglia psicologica fissata sin dal mattino
ROMA La definizione più azzeccata, probabilmente, l’ha data Bruno Tabacci: la norma approvata ieri al Senato - con 119 sì, 61 no e 12 astenuti - è «l’ultima chiamata per i furbetti». Per favorire il rientro dei capitali, infatti, viene introdotta la “voluntary disclosure” - collaborazione
ROMA La definizione più azzeccata, probabilmente, l’ha data Bruno Tabacci: la norma approvata ieri al Senato - con 119 sì, 61 no e 12 astenuti - è «l’ultima chiamata per i furbetti». Per favorire il rientro dei capitali, infatti, viene introdotta la “voluntary disclosure” - collaborazione
ROMA La definizione più azzeccata, probabilmente, l’ha data Bruno Tabacci: la norma approvata ieri al Senato - con 119 sì, 61 no e 12 astenuti - è «l’ultima chiamata per i furbetti». Per favorire il rientro dei capitali, infatti, viene introdotta la “voluntary disclosure” - collaborazione