Può, un bimbo di 5 anni tenere incollato un gruppo di adulti, tutti attorno a lui, per parlare di calcio? Sì, è accaduto. E' l'estate 1951 e una famiglia romagnola è in vacanza alle terme di Montecatini. Il bimbo si annoia a vedere la fila dei grandi, con la brocca in mano, davanti allo zampillo del
il casoroma«Carlo ha un contratto con noi. È un allenatore di prestigio e con lui abbiamo vinto tutto. È stata una notte difficile e siamo tristi, ma dobbiamo riconoscere la superiorità dell'avversario». Le parole di Emilio Butragueno, dopo il 4-0 con il Manchester City e l'addio alla Champions, ria
«L'ho saputo dalla tv. E sono scoppiato a piangere. Non lo facevo da quando è morta mia mamma oltre vent'anni fa. Ho sentito il presidente a Pasqua per gli auguri: eravamo abituati a vederlo e saperlo vincente anche nella lotta per la vita. Per questo pensavano che anche stavolta ce l'avrebbe fatta»
Pieris, fino alla prima guerra mondiale, era sotto l'impero austro-ungarico e così suo nonno, Eduard Kapellò, ai primi del '900, si era trasferito proprio in Ungheria per cercare fortuna. Non l'aveva trovata e nel 1915, proprio durante la Grande Guerra, era rientrato al paese. E proprio nel 1915 nas
Èla notte del 20 agosto 1968. I carri armati sovietici invadono la Cecoslovacchia. Un giovane studente, appena arrivato da Praga, è in quei giorni in vacanza a Palermo, a casa dello zio, ex giocatore della Juventus e ora allenatore dei rosanero siciliani. Comincia così l'avventura italiana di Zdenek
Mai buttare i calzini, gli stracci e i giornali. Servono per riempire i palloni. Che allora, in Africa, non c'erano quelli gonfiabili. E non c'erano neanche le scarpe. Si giocava a piedi nudi. Nel Mozambico degli anni '40 andava così, se non peggio. Eusebio da Silva Ferreira (620 gol in 632 partite,
la storiaIl senso di appartenenza si può allenare. Così come ci si allena per un tipo di calcio coraggioso e conosciuto. Donnarumma, Barella, Locatelli, Bastoni e i loro fratellini azzurri sono figli della «cantera» nazionale come lo sono stati, e lo sono ancora, i ragazzi della Roja. Il punto di sv
l'intervistaAntonio Barillà / TorinoLa classifica di Serie A come la DeLorean del film "Ritorno al Futuro": un viaggio nel tempo, nella seconda metà degli anni Ottanta, quando Napoli e Milan si contendevano lo scudetto. Arrigo Sacchi, tecnico rossonero dell'epoca, l'uomo che ha rivoluzionato il nost
l'intervistaroma«Non ho mai visto vincere una guerra in difesa, bisogna attaccare, questo è un nemico difficile, dobbiamo fare come il Milan di Arrigo Sacchi, tutti in difesa e tutti in attacco, chi fa il gioco da solo perde». Non tradisce il suo amore per l'Italia neanche nelle metafore, il premier
Gianluca Oddenino / TORINOFinché c'è speranza, c'è scudetto. Sarà perché questo ciclo tricolore l'ha inaugurato lui stando in mezzo al campo o perché il motto "Fino alla fine" ha un suo peso specifico nella squadra che sta allenando, ma Andrea Pirlo non ha alcuna voglia o intenzione di far abdicare